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HomeCultura Smartphone a scuola, off-limits in sei Paesi su dieci

Smartphone a scuola
l’Unesco rileva divieti
in 6 Paesi su 10

Tutela e privacy al centro della scelta

L'Italia tra regole e dubbi

di Clara Lacorte19 Marzo 2026
19 Marzo 2026
Internet Safer Day

Bambino con smartphone | Foto Pexels

ROMA – Il mondo dell’istruzione sta alzando un muro contro le distrazioni digitali. Secondo una nota diffusa dall’Unesco ben 114 sistemi educativi hanno introdotto restrizioni nazionali. Si tratta di circa 6 su 10, ovvero il 58% del totale dei Paesi analizzati, evidenziando un cambio di passo rispetto all’estate del 2023. 

I dati del Global Education Monitoring Report

Una conferma di questa rapida evoluzione si trova nei dati raccolti nell’ultimo biennio dalle istituzioni internazionali. Il Global Education Monitoring Report aveva già stimato al 24% la percentuale degli Stati con regole restrittive nel 2023, per poi registrare una crescita fino a 79 nazioni alla fine del 2024. Uno sprint dovuto soprattutto alla presa di coscienza, sul tema, di diversi governi che hanno portato oltre la metà dei Paesi a strutturare politiche di contenimento per l’impiego dei telefoni cellulari a scuola. 

Le differenze tra le diverse nazioni

Le strategie adottate dalle nazioni variano e hanno sfaccettature diverse tra loro. Ad esempio, Colombia, Estonia, Lituania, Islanda, Perù, Serbia e Polonia hanno richiesto alle singole scuole di elaborare misure restrittive autonome, evitando un’imposizione statale uniforme. Mentre per quanto riguarda contesti a forte decentramento amministrativo, come Armenia, Indonesia, Thailandia e Macedonia del Nord, la competenza decisionale è stata affidata alle autorità regionali o locali.

Tutela e privacy degli studenti al centro della decisione

Tra le motivazioni sicuramente la necessità di mantenere ordine e concentrazione durante le lezioni. Secondo i ricercatori, infatti, l’uso incontrollato dei dispositivi può condurre a problematiche serie legate al cyberbullismo, alla raccolta dei dati personali e, in generale, al benessere psicologico della popolazione studentesca.

Cosa ha deciso di fare l’Italia

Il sistema scolastico italiano ha deciso di attivare maggiori controlli sugli strumenti digitali in classe. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in passato, aveva già bloccato l’impiego degli smartphone nel primo ciclo d’istruzione con le disposizioni dell’11 luglio 2024. Poi, attraverso la circolare del 16 giugno 2025, l’amministrazione centrale ha esteso la limitazione anche alle scuole del secondo ciclo durante le ore di lezione, invitando i dirigenti scolastici ad aggiornare tempestivamente il patto di corresponsabilità educativa.

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