Tav, Salvini a Chiomonte"La costruzione vada avanti"Ora un patto sui cantieri

Di Maio: "Non è stato scavato nulla" Alcuni manifestati davanti alle ruspe

“Se tornare indietro costa come andare avanti, io sono per andare avanti”. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, appena arrivato al cantiere Tav di Chiomonte, ha messo subito in chiaro il suo punto di vista. “Si stanno facendo tanti tunnel nelle Alpi. Tutti stanno andando avanti, noi saremmo gli unici che si fermano – ha aggiunto il vicepremier, sottolineando che – questo è un governo che tiene all’ambiente, che vuole ripulire l’aria e togliere i tir dalle autostrade? Bene, quest’opera lo fa ed io penso sia meglio avere meno inquinamento, meno auto in giro e più treni”. Durante la sua visita al cantiere, il vicepremier ha in parte sostenuto la tesi dei 5 stelle: “hanno ragione, il progetto è partito probabilmente sovrastimato, ma – insiste Salvini – ci sono 25 chilometri già scavati nella montagna e ritengo più utile completarli anziché riempire i buchi. L’opera si può ridimensionare, il contratto di governo è chiaro.”

“Non vado a Chiomonte visto che lì non è stato scavato ancora un solo centimetro: c’è solo un tunnel geognostico. Per me il cantiere di Chiomonte non è un’incompiuta ma una mai iniziata”, aveva annunciato il vicepremier Luigi Di Maio in mattinata a chi gli chiedeva il perché non fosse partito con Salvini. Mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervistato durante la visita del ministro dell’Interno, ha annunciato che “i cantieri non si sono interrotti, il dibattito pubblico è preso dalla Tav che è un progetto complesso ma non possiamo fermarci a quest’opera – aggiungendo che il governo sta lavorando a – un Patto sui cantieri che sblocchi e velocizzi la realizzazione delle infrastrutture in Italia”.

In mattinata ci sono stati momenti di tensione tra polizia e manifestanti No Tav davanti al cantiere della Torino-Lione. Una trentina di attivisti del movimento che si oppone alla realizzazione della nuova ferrovia ad Alta Velocità, si sono radunati per protestare davanti al vicepremier, la polizia in assetto antisommossa ha risposto con delle cariche di alleggerimento sotto un abbondante nevicata. I manifestanti erano intenzionati a “spiegare al ministro – si legge su notav.info – che fa circolare dati sballati sui costi e che il Tav da qui non passerà mai”.

Tommaso Coluzzi

Tommaso Coluzzi è nato e cresciuto a Roma, ha ventiquattro anni, un sacco di macchinette fotografiche ed una laurea in Comunicazione. Ama scrivere di tutto e si interessa, in ordine sparso, di dinamiche culturali internazionali, cinema, musica e tutto ciò che è catalogabile in ambito artistico