Oltre 400 razzi su Israeledalla Striscia di GazaSei le vittime palestinesi

Il portavoce delle forze armate Manelis "Hamas sentirà la potenza israeliana"

Non si ferma la pioggia di razzi lanciati da Gaza verso tutto il sud di Israele. Una breve pausa questa notte per poi riprendere ininterrottamente da questa mattina. Secondo la radio militare, il numero dei missili sparati tra ieri e oggi si aggira intorno ai 400, fra cui uno ad ampia gittata che ha colpito un pullman in territorio israeliano. L’esercito d’Israele ha risposto bombardando più di 70 edifici riconducibili ad Hamas – l’organizzazione politica e paramilitare palestinese considerata ufficialmente organizzazione terroristica da Stati Uniti e Israele – fra cui la sede della tv ufficiale del gruppo, situata nei pressi di un complesso civile.

Nonostante fino a due giorni fa fossero in corso negoziati per concordare una tregua a lungo termine fra le fazioni militanti palestinesi della Striscia di Gaza, le tensioni si sono riaccese domenica, sfociando in un duro scontro a fuoco avvenuto a Khan Yunis, nel sud di Gaza, che si è concluso con la morte di sette miliziani palestinesi e di un ufficiale israeliano. Il bilancio delle vittime palestinesi è poi salito a sei in queste ultime ore, secondo un aggiornamento dell’agenzia di stampa palestinese Maan.

Israele sta facendo affluire rinforzi militari – sia di fanteria sia di mezzi blindati – nella zona circostante la Striscia di Gaza: lo ha detto oggi alla radio militare il portavoce delle forze armate, Ronen Manelis, mentre il premier Benyamin Netanyahu ha presieduto una riunione di emergenza al ministero della Difesa a Tel Aviv. Ha poi denunciato che “Hamas sta portando Gaza alla distruzione” e che “sentirà nelle prossime ora la potenza della risposta di Israele”.

Non si parla di un possibile cessate il fuoco, quindi, e lo ha ribadito anche un alto esponente israeliano – citato da Times of Israel – riferendosi ai tentativi in corso su una tregua da parte dell’Egitto e dell’inviato speciale dell’Onu Nickolay Mladenov. Per ulteriori sviluppi bisognerà aspettare la fine della riunione del gabinetto, cominciata attorno alle 9 e che si prevede possa durare varie ore.

Chiara Capuani

Nasce in un paesino a cavallo tra le Marche e l’Abruzzo il 6 giugno 1991. Dopo la maturità scientifica si dedica agli studi classici e si laurea presso l’Università degli studi di Urbino in lettere classiche. Ha viaggiato molto e ha vissuto per studio e lavoro in Francia, Germania e Corea del Sud. Esterofila e loquace adora scrivere e sogna di farlo per professione.