Totti al Grande Fratello Vip
ironia e vena polemica
“Ora gioco a bocce”

Ospite del reality show di Canale 5
racconta una barzelletta ironica

Durante la sua lunga carriera Francesco Totti ci ha abituato ad accettare di essere preso di mira in un libro di barzellette a scopo benefico, ma anche a tante ospitate in televisione, tutte accomunate dal mix di simpatia e timidezza che lo contraddistingue. In pochi quindi ieri sera si sono stupiti di vedere il Pupone varcare la soglia della casa del Grande Fratello Vip, trasmissione tra l’altro condotta dalla moglie Ilary Blasi. Totti è apparso più estroverso del solito, districandosi tra il copione preparato per lui dagli autori e alcune battute spontanee.

Nell’ambito di un quiz di cultura generale preparato per l’occasione, il capitano della Roma ha affermato giocosamente di conoscere un ottavo nano, Broccolo, così chiamato perché scarso. “Sta in panchina come me” – ha spiegato con un sorriso ai concorrenti. Uno di essi, spagnolo, evidentemente non conosceva il Pupone, al punto da chiedergli cosa faccia nella vita. “Io ero famoso, ora gioco a bocce” – la risposta che ha ricevuto.

Francesco Totti si è mostrato di buon umore e ha fatto in modo di non suonare troppo polemico, anche se in molti si chiedono se nelle sue parole ci sia un velato rancore nei confronti del mister della Roma, Luciano Spalletti, che in questo inizio di stagione lo sta facendo giocare col contagocce. Non si tratterebbe infatti della prima uscita pubblica in tal senso del capitano: nel post-partita di Atalanta-Roma della scorsa stagione Totti aveva apertamente litigato con il mister a microfoni accesi; mentre  qualche settimana fa Ilary Blasi aveva rilasciato un’intervista al veleno sulle pagine della Gazzetta dello Sport, in cui definiva Spalletti “un piccolo uomo”.

Le uniche cose che rimangono dell’ospitata di ieri di Totti al GF Vip sono perciò un paio di dubbi su un’eventuale insofferenza del capitano e il selfie di rito, scattato con i concorrenti del reality.

 

Carmelo Leo

Nato a Messina nel 1993, ha conseguito la laurea triennale in Scienze delle Relazioni Internazionali e Politiche nel 2016 con una tesi dal titolo “Il declino del sogno americano: gli Stati Uniti nel tornante storico del Sessantotto”. Dopo qualche breve esperienza giornalistica online si è iscritto al Master in Giornalismo della LUMSA. Appassionato di storie, che siano esse libri, film, racconti, videogiochi o canzoni.