Donald Trump durante il Save America Rally dell'8 ottobre 2022/ FOTO ANSA

Trump a processo per frode"Andrò in aula a New Yorkper difendere il mio nome"

La scorsa settimana la prima decisione Quattro i procedimenti a suo carico

NEW YORK – Al via oggi il processo per frode fiscale a carico dell’ex presidente americano Donald Trump. Il tycoon è pronto a entrare per la seconda volta nell’aula del tribunale di Manhattan per la prima udienza del processo che lo vede imputato, assieme a due dei suoi figli, di frode a banche e assicurazioni. “Domani mattina andrò in tribunale per combattere per il mio nome e la mia reputazione. Tutto questo caso è una vergogna”, ha commentato ieri sera Trump in un post sul suo Truth Social. Attesa per le sue dichiarazioni.

Post di Donald Trump su Truth Social

L’imputazione di frode fiscale è stata mossa nel settembre del 2022 dalla Procuratrice generale di New York, Letitia James. Trump e i figli, Donald Jr. ed Eric, sono accusati di aver ingrossato gli asset della Trump Organization per decenni in modo da ottenere finanziamenti più vantaggiosi. 

Qualche giorno fa il giudice che presiederà il processo, Arthur Engoron, ha sentenziato che “dalla prove risulta evidente che i tre imputati (Trump e i figli, Eric e Don jr) sono responsabili di frode” per aver fornito “informazioni finanziarie false” aumentando i redditi della loro holding fino a 3,6 miliardi di dollari.  Secondo il procuratore la frode avrebbe aiutato l’ex presidente della Casa Bianca a ottenere prestiti per la costruzione di un golf resort a Miami, un hotel a Washington e un altro albergo di lusso a Chicago.

Trump ha sempre respinto queste accuse definendo la decisione “antiamericana” e parte di un complotto costruito per danneggiare la sua campagna presidenziale. In questo momento, infatti, Trump si trova coinvolto in quattro differenti procedimenti. Oltre a questo, il 4 marzo dovrà testimoniare a Washington sull’accusa di aver tentato di modificare il risultato delle elezioni presidenziali del 2020. Successivamente dovrà rispondere per la presunta “gestione negligente” dei documenti confidenziali di cui ha preso visione durante il suo mandato.

Lorenzo Urbani

Laureato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza, sono giornalista pubblicista dal luglio 2020. Da un anno faccio parte del team di telecronisti per la redazione di Gianluca Di Marzio. Appassionato di tutti gli sport con il sogno di raccontare, un giorno, una finale di Champions League.