In alto un attacco con droni in Ucraina. Foto Ansa

Kiev: "Droni russi sul territorio romeno"Ma Bucarest smentisce

Il ministro della Difesa ucraino annuncia le dimissioni

KIEV – Continua la controffensiva ucraina nei territori a sud di Bakhmut a 18 mesi dallo scoppio del conflitto, mentre i russi sembrerebbero in forte difficoltà nell’area. Le forze ucraine avrebbero liberato circa 47 km quadrati di territorio verso Zaporizhzhia, a ovest di Bakhmut, riuscendo a consolidare le posizioni sul territorio. 

Durante il massiccio attacco russo, nella zona del porto di Izmail, alcuni droni Shahed si sarebbero schiantati ed esplosi nel territorio romeno, coinvolgendo anche un terzo Stato vicino, ma estraneo al conflitto. Tirata in causa, la Romania ha “categoricamente” smentito l’accaduto. Ma dall’Ucraina arriva una ferma condanna verso questi attacchi che potrebbero rappresentare una minaccia non solo per sé stessa, ma anche per gli Stati vicini; oltre che colpire le infrastrutture portuali con l’obiettivo di alimentare una crisi alimentare nel mondo. Il Ministero degli Esteri ucraino ha colto l’occasione per invitare i propri partner ad accelerare la fornitura di ulteriori sistemi di difesa missilistica e aerea, nonché di aviazione da combattimento, che rafforzerebbero la protezione delle infrastrutture ucraine e degli Stati vicini. Sempre secondo Kiev, questa notte, sarebbero stati abbattuti 23 droni su un totale di 32 lanciati durante le due ore di attacco. 

Dal canto suo Mosca, nonostante le apparenti difficoltà sul campo, fa sapere che nella notte ha abbattuto due droni ucraini sul Mar Nero, uno al largo della Crimea e uno sulla regione di Kursk. Per il ministro della Difesa di Mosca, un vano tentativo di attacco terroristico con l’uso di veicoli aerei senza pilota. Non è l’unico episodio. E nella notte, come ha riferito il ministro della Difesa russo, su Telegram, sono stati distrutti quattro motoscafi militari ucraini, di fabbricazione americana, nel Mar Nero, che viaggiavano nella direzione occidentale della penisola di Crimea. 

In questo scenario sempre più complesso, il ministro della Difesa ucraino, Reznikov annuncia le sue dimissioni, dopo 22 mesi di servizio nel periodo più complesso della storia moderna dell’Ucraina.

Giulia Mutti

Nata in Toscana, lì dove le Apuane si affacciano sul mar Tirreno, sono laureata in Lettere all’università “La Sapienza” di Roma. Nella città eterna, ho maturato interessi in campo letterario e giornalistico, strade che ho scelto di seguire con perseveranza e dedizione. Appassionata, da sempre, di temi di attualità e politica, ritengo che i fatti, di per sé, non esistano senza le motivazioni e i sentimenti degli uomini che li governano.