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Ucraina, nuovo trilaterale con Usa e Russia entro 10 giorni. Ma Mosca non arretra

di Iris Venuto25 Febbraio 2026
25 Febbraio 2026
kiev mosca

Colloqui tra Ucraina, Russia e Usa | Foto Ansa

KIEV – Superato il quarto anniversario della guerra tra Ucraina e Russia un nuovo round di negoziati con la mediazione degli Usa si potrebbe svolgere entro 10 giorni. Ad annunciarlo lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del vertice della “coalizione dei volenterosi”, tenutosi ieri – 24 gennaio – a Kiev. 

Il vuoto lasciato dall’Europa

Al tavolo delle trattative pesa però ancora una volta l’assenza dell’Europa, nonostante le rassicurazioni di Zelensky: “Stiamo facendo tutto il possibile per coinvolgere gli europei in questo processo. Contiamo sulla vostra leadership durante tutto il processo negoziale”. 

La Russia non arretra: avanti con “l’operazione speciale”

Intanto, sulla prosecuzione del conflitto la posizione di Mosca rimane irremovibile. Meno quella sul fronte. Il Cremlino, infatti, continua con quella che definisce “operazione militare speciale” per raggiungere tutti gli obiettivi militari prefissati. Tra questi rimangono l’annessione del Donbass, la neutralità permanente dell’Ucraina e un cambio di governo a Kiev. 

Le accuse di Mosca a Francia e Gran Bretagna

Ma lo scontro si sposta anche sul piano verbale, con le accuse dell’intelligence russa per l’estero (SVR) rivolte contro le potenze europee. Secondo i servizi segreti russi, infatti, Francia e Gran Bretagna starebbero architettando la consegna all’Ucraina di una sorta di “Wunderwaffe” (arma miracolosa), costituita da testate nucleari. 

Dura la reazione del vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medvedev, che ha minacciato una “risposta simmetrica” e l’uso di armi nucleari sia contro siti ucraini che contro i Paesi fornitori di armi, definiti “complici di un conflitto nucleare”.

Di fronte alle accuse, Parigi si limita a replicare con tono ironico, sottolineando come al quinto anno di combattimenti, la Russia si riduca a considerare come principali minacce le testate britanniche e francesi. Evidenziando, dunque, le contraddizioni nella narrazione propagandistica di Mosca. 

Sul presunto progetto di Londra e Parigi, il consigliere per la politica estera di Vladimir Putin, Yuri Ushakov, non intende sorvolare. Ha infatti avvertito che queste iniziative potrebbero cambiare l’atteggiamento di Mosca nei negoziati. La questione, ha aggiunto, verrà affrontata direttamente con gli Stati Uniti nel prossimo vertice.

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