Ucraina, sirene antiaereorisuonano a KievPutin: progressi in colloqui

Esplosioni a Dnipro, Lutsk e Leopoli sud Zelensky: "Colpito corridoio umanitario"

Sedicesimo giorno di guerra. Dopo il nulla di fatto nell’incontro di ieri su una possibile tregua, sono proseguiti i bombardamenti sul versante ovest dell’Ucraina. Si sono registrati raid contro la città di Lutsk, dove tre missili hanno colpito l’aeroporto, e Ivano-Frankivsk, ad un centinaio di chilometri a sud di Leopoli. Tre le esplosioni a Dnipro: una avrebbe colpito una fabbrica di scarpe, le altre due vicino ad un asilo nido e ad un condominio. Secondo le autorità ucraine, negli ultimi giorni a Mariupol sono stati raccolti 1.207 corpi dalle strade e nel Paese sono morti 71 bambini. Gli obitori sono pieni e si è iniziato a seppellire i corpi in fosse comuni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha poi accusato Mosca di aver sferrato un attacco su un corridoio umanitario verso Mariupol. La Russia, invece, ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza. Oggi è previsto l’incontro fra il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Ore 12:37 – Putin: “Economia russa sotto pesante attacco”

L’economia russa è sotto “pesante attacco”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin.

Ore 12:35 – Putin, positivi cambiamenti nei negoziati 

“Ci sono alcuni progressi nei colloqui russo-ucraini che si svolgono praticamente ogni giorno”, ha affermato Putin incontrando il leader bielorusso Lukashenko, secondo quanto riferito dalla Tass.

Ore 12:31 – Sirene antiaereo a Kiev

Le sirene antiaereo stanno suonando in questo momento a Kiev. Lo annuncia il municipio su Telegram, invitando i cittadini a nascondersi nei rifugi.

Ore 12:23 – Gentiloni: “Intervenire con forza e rapidità”

“Oggi, di fronte all’invasione in Ucraina e alle sue conseguenze umanitarie ed economiche, servono ancora forza e rapidità”. Lo scrive in un tweet il commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni, ricordando che “sono passati esattamente due anni dalla dichiarazione della pandemia e allora la risposta europea fu rapida e forte”

Ore 12:12 – Intelligence britannica: “Nuova offensiva russa nei prossimi giorni, ma hanno problemi logistici”

“La Russia sta ripristinando e riposizionando le sue forze in campo per una nuova offensiva nei prossimi giorni. Questo probabilmente includerà anche operazioni contro la capitale Kiev”. Lo scrive il servizio di intelligence del ministero della Difesa britannico sul proprio profilo Twitter. “Le forze di terra russe – si legge ancora – continuano a fare progressi limitati. Persistono problemi logistici che hanno ostacolato l’avanzata russa, così come la forte resistenza ucraina”

Ore 12:01 – Von der Leyen: “Oggi invieremo 300 milioni di euro all’Ucraina”

“Oggi esborsiamo 300 milioni nell’emergenza per l’assistenza macro-finanziaria all’Ucraina. È il primo pagamento previsto nel pacchetto da 1,2 miliardi. Quindi ancora più risorse sono in arrivo”. Lo scrive la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un tweet. “La guerra di Putin esercita una brutale pressione militare ed economica sul coraggioso popolo ucraino. L’Europa è fermamente al fianco” di Kiev” ha aggiunto.

Ore 11:58 – Stoltenberg: “La Nato non vuole la guerra con la Russia”

La Nato non vuole una guerra con la Russia né un’estensione del conflitto al di là dell’Ucraina. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, per cui una no-fly zone sull’Ucraina porterebbe con molta probabilità a un conflitto diretto tra la Russia e la Nato.

Ore 11:39 – Putin rassicura sulla tenuta della Russia

Non ci sono le condizioni per il default della Russia. A dirlo è il portavoce del Cremlino, che poi aggiunge: “Nessuno esclude un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky, i quali si dovrebbero incontrare per ottenere qualche risultato”. Infine, il portavoce ha dichiarato che i piani per rinforzare la sicurezza nelle frontiere occidentali della Russia non prevedono la chiusura dei confini.

Ore 11:33 – in Israele sono arrivati 6.200 ucraini

Dall’inizio dei combattimenti in Ucraina, sono arrivati in Israele 6.200 detentori di passaporti ucraini. Di questi – ha stimato la ministra per l’immigrazione Pnina Tamano-Shata – 2000 sono ebrei e possono avvalersi immediatamente della ‘Legge del ritorno’ con cui diventeranno cittadini di Israele ed avranno diritto ad aiuti finanziari. Altri mille ebrei ucraini arriveranno la settimana prossima.

Ore 11:24 – L’addetta stampa di Navalny è nella lista dei ricercati

Il ministero dell’Interno russo ha inserito Kira Yarmysh, addetta stampa di Alexei Navalny, nella lista dei ricercati.

Ore 10:38 – I volontari che vogliono arruolarsi in Donbass sono più di 16mila

Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri russo, Serghei Shoigu, oltre 16.000 “volontari” da vari Paesi del Medio Oriente hanno espresso la volontà di essere arruolati per combattere nel Donbass con le autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk.

Enrico Scoccimarro

Laureato in Scienze politiche e sociali a Torino con una tesi sulla violenza di genere, frequento il master in giornalismo LUMSA dal 2020. Amo osservare le realtà che mi circondano e capirne il significato. Ho trattato nei miei articoli questioni di genere, antisessismo in generale e sport. Le mie passioni più grandi sono la cultura greca, il calcio e la cucina.