Bomba a casa di Sorostrovato un ordignonella cassetta della posta

Il suo nome è accostato alla "carovana" in viaggio in Messico verso gli Usa

È stato trovato un ordigno esplosivo nella cassetta delle lettere di George Soros, miliardario e filantropo di origini ungheresi residente a Westechester County, nello stato di New York.

L’uomo, da anni al centro di teorie del complotto, accuse ed insulti sempre più aggressivi a causa delle sue posizioni liberali e progressiste, non era in casa al momento della consegna del pacco. L’allarme è stato dato da un impiegato della sua residenza che ha aperto la scatola e riconosciuto l’ordigno.

Il filantropo è uno dei principali finanziatori del partito democratico, così da attirare contro di sé le attenzioni dei gruppi di estrema destra e recentemente anche dei repubblicani che lo hanno accusato, tra le altre cose, di aver finanziato le proteste contro il giudice Kavanaugh e di essere dietro alla carovana di migranti che si dirige verso gli USA attraverso il Messico.

Tommaso Coluzzi

Tommaso Coluzzi è nato e cresciuto a Roma, ha ventiquattro anni, un sacco di macchinette fotografiche ed una laurea in Comunicazione. Ama scrivere di tutto e si interessa, in ordine sparso, di dinamiche culturali internazionali, cinema, musica e tutto ciò che è catalogabile in ambito artistico