ABU DHABI – Un accordo trilaterale con Russia e Cina sul nucleare. Questa la posizione di Washington, che – dopo la scadenza del trattato New Start – sollecita Pechino e Mosca per nuovi colloqui. Il Cremlino, dal canto suo, pretende “posizioni responsabili” sull’accordo. La volontà di un “nuovo inizio” è quella che muove Putin per il rinnovo del trattato russo-americano sul controllo delle armi nucleari, scaduto il 5 gennaio. Per la prima volta in oltre mezzo secolo il mondo è privo di limiti vincolanti per gli arsenali nucleari strategici di Usa e Russia, che insieme possiedono circa l’85% delle testate atomiche mondiali.
Il gelo degli Usa
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che il tema della riduzione degli armamenti strategici è stato sollevato anche durante i colloqui di Abu Dhabi sulla risoluzione del conflitto in Ucraina. Ma ieri (5 gennaio) Washington aveva gelato Mosca. Il presidente americano Donald Trump ha allontanato con un post su Truth qualsiasi possibilità di proroga dell’accordo, parlando piuttosto di un “nuovo trattato, migliorato e modernizzato”.
Un tavolo allargato con la Cina
Un’apertura potrebbe arrivare nelle prossime settimane, con gli Stati Uniti che sulla questione hanno sollecitato colloqui a tre con il coinvolgimento della Cina: il negoziato “richiederà la partecipazione di più della sola Russia al tavolo dei negoziati”, ha dichiarato alla Conferenza sul Disarmo di Ginevra Thomas Di Nanno, sottosegretario di Stato americano per il controllo degli armamenti, sottolineando che “mentre siamo qui oggi, l’intero arsenale nucleare cinese non ha limiti, non ha trasparenza, non ha dichiarazioni, non ha controlli”.
Colloqui “faticosi”
La questione nucleare si innesta nel contesto del trilaterale Usa-Russia-Ucraina, conclusosi sempre ieri nella capitale degli Emirati Arabi Uniti. Entrambe le parti del conflitto hanno parlato di colloqui “complessi”, anche se con sfumature diverse: mentre Peskov – come riporta la Tass – li ha definiti “costruttivi”, Zelensky si è limitato a dire che “non sono facili, ma proseguono”. Il clima teso in cui si stanno svolgendo i negoziati è aggravato dagli ultimi eventi sul campo. Nuovi attacchi russi contro la città di Zaporizhzhia e l’omonima regione ucraina hanno causato stanotte almeno due morti e un ferito.


