Weekend da Oscar al cinemaPolansky e Albanese arrivano nelle sale italiane

Il regista polacco con il caso Dreyfus L'italiano torna con Cetto Laqualunque

Arrivano nelle sale i big del cinema italiano e internazionale. Da stasera si contenderanno gli incassi cinematografici delle prossime settimane i premi Oscar Roman Polansky e Casey Affleck e un gigante della comicità italiana, Antonio Albanese.
Polansky porta al cinema “L’ufficiale e la spia”, film sulla vicenda Dreyfus (interpretato da Jean Dujardin, Oscar per The Artist), tra i casi più importanti della storia politica francese tra diciannovesimo e ventesimo secolo. Il capitano dell’esercito Alfred Dreyfus fu condannato all’esilio perpetuo sull’Isola del Diavolo per collusione col nemico, la Germania di Bismark. A condannarlo un tribunale militare “ammalato” di antisemitismo e un complotto militare. A condurre l’inchiesta il procuratore militare Georges Picquart che passò il resto della vita a ristabilire l’onore del condannato, avendo trovato le prove dell’innocenza di Dreyfus. Impossibile non pensare alle vicende personali di Polansky, ai suoi problemi giudiziari per aver avuto rapporti sessuali con una minorenne e alle persecuzioni naziste subite in Polonia durante la seconda guerra mondiale.
Decisamente più leggero “Cetto c’è senzadubbiamente”, di Antonio Albanese e diretto da Giulio Manfredonia. Terzo capitolo della saga di Cetto Laqualunque, lo scorrettissimo anti-eroe di Albanese, simbolo della decadenza tempi che, venuto a conoscenza della sua nobile discendenza, proverà a ristabilire un’improbabile monarchia in Italia.
Casey Affleck, premio Oscar per la sua interpretazione nello struggente Manchester by the sea, dirige e interpreta “Light of my life”, dramma post-apocalittico in cui Affleck interpreta il ruolo di un padre che cerca disperatamente di salvare la figlia adolescente in una terra devastata in cui la piccola è rimasta l’unica donna che può procreare.

Flavio Russo

1991. Liceo classico e università umanistiche. Curioso di tutto e quindi giornalista. Sono nato lo stesso giorno di Andrea Pazienza, mio padre spirituale. Napoletano, incredibilmente amo la musica, il mare, la pizza e Maradona.