NEWS ANSA

Sito aggiornato alle 14:15 del 22 gennaio 2026

HomePolitica Stellantis punta sull’Algeria. Le opposizioni: “Urso riferisca in Aula”

Stellantis punta sull’Algeria. Le opposizioni: “Urso riferisca in Aula”

di Lorenzo Giovanardi22 Gennaio 2026
22 Gennaio 2026
Stellantis

Il presidente di Stellantis John Elkann | Foto Ansa

TORINO – Stellantis convoca le aziende dell’auto piemontese a seguirla in Algeria. Il gruppo automobilistico punta sul Paese nordafricano per costruire un filiale in grado di produrre fino a 90mila vetture l’anno. Per il prossimo 2 febbraio è infatti previsto un incontro nella sede dell’Unione industriali di Torino – dal titolo “Stellantis Algeria meets Turin companies” – per invitare i fornitori a investire in Algeria, mirando alla creazione di un polo produttivo dell’indotto capace di ricoprire più del 35% dei componenti. 

Perché proprio in Algeria

Stellantis ritiene necessaria la creazione di una filiera corta in grado di abbattere i costi elevati e velocizzare la disponibilità dei componenti. Da qui, il suggerimento della controllata alle aziende dell’indotto: “Il mercato automobilistico algerino sta attraversando un periodo di forte crescita, visto l’aumento della domanda di veicoli nuovi e usati e le politiche di investimento nel settore. Una vera e propria opportunità”. 

La denuncia di Fiom Cgil

L’iniziativa ha suscitato la rabbia della Fiom-Cgil. “Più volte abbiamo denunciato – ha affermato Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom Cgil – che Stellantis ha scelto di fare i veri investimenti fuori dal nostro Paese. Non ultimi gli annunci dell’investimento di 13 miliardi di euro negli Stati Uniti che determineranno migliaia di posti di lavoro anche nell’indotto”. Secondo il sindacato, “all’Italia manca un vero e proprio piano industriale in grado di garantire piena attività e l’occupazione dei nostri stabilimenti”.

De Palma (Fiom): “Non si può andare avanti così”

“A Torino c’è un’emergenza di cui si devono far carico immediatamente istituzioni locali e governo” – ha dichiarato il segretario generale della Federazione Impiegati Operai Metallurgici Michele De Palma. “Non è possibile andare avanti così. Ogni giorno c’è un’azienda che dichiara ammortizzatori sociali o addirittura dichiara la chiusura. Vogliamo un piano industriale da discutere con Palazzo Chigi. Filosa dia risposte ”. Ma non ci sono solo messaggi alle istituzioni. De Palma lancia un appello anche al sistema delle imprese e della componentistica: “Non si può continuare a stare fermi, bisogna che le forze produttive di questa città (Torino, ndr) si impongano”.

Le opposizioni: “Urso informi in Aula”

La Fiom chiede espressamente al governo di prendere posizione rispetto alla volontà della multinazionale di investire esclusivamente fuori dall’Europa.  Ma emergono i primi attriti anche nel mondo della politica. Ad insorgere è l’opposizione. “Di fronte a una vergognosa riunione in cui Stellantis invita i fornitori a trasferirsi con lei in Algeria, il ministro Urso ripete le stesse parole. Chiediamo un confronto su un’etica industriale nei confronti di un’azienda che ha una storia così importante e invita i fornitori a investire altrove, anziché mantenere le promesse rispetto a un piano industriale italiano”, ha dichiarato Fabrizio Benzoni, vicecapogruppo di Azione alla Camera. Un appello condiviso con Movimento 5 stelle, Pd e Avs che hanno chiesto al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso un’informativa in Aula per discutere della questione. 

Ti potrebbe interessare