MILANO – Jacques e Jessica Moretti, i gestori del bar Le Constellation di Crans-Montana dove sono morte 40 persone – molti giovanissimi – nell’incendio di capodanno, potrebbero non essere gli unici indagati per la strage. A confermarlo è la procuratice generale del Cantone del Vallese Beatrice Pilloud: “Il pubblico ministero si riserva il diritto di estendere l’istruttoria a chiunque altro possa avere una responsabilità penale”. I coniugi Moretti sono accusati di omicidio, lesioni e incendio dolosi. Per ora, ha fatto sapere la magistrata, si sono costituite circa 130 parti offese e civili, rappresentate da una cinquantina di avvocati.
Il risveglio dal coma di Enza Rubino
Nel frattempo, arriva una buona notizia. Elsa Rubino si è svegliata dal coma dopo 22 giorni. La studentessa quindicenne di Biella ricoverata a Zurigo ha aperto gli occhi e ha riconosciuto i genitori. A dare la notizia è stato il padre Lorenzo: “Un’emozione inimmaginabile”. Elsa è la più giovane dei sopravvissuti alla strage. Si trovava al bar Le Constellation per festeggiare l’arrivo del nuovo anno quando è scoppiato l’incendio. È stata operata due volte in Svizzera a causa delle lesioni e avrebbe dovuto sottoporsi a un terzo intervento all’intestino, poi rinviato perché le sue condizioni erano troppo delicate. La prognosi resta riservata e la ragazza rimane ricoverata in terapia intensiva.
Presto le prime dimissioni dei ricoverati al Niguarda
Per alcuni dei ragazzi ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano e rimasti feriti nella strage si avvicina l’ora del rientro a casa. Due di loro verranno dimessi oggi, 23 gennaio. Gli altri, per la maggior parte tra i 15 e i 16 anni, potrebbero tornare a casa già nei prossimi giorni “se il quadro clinico continuerà a migliorare”, ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso. Che poi ha aggiunto: “Fin dal primo minuto, il nostro impegno è stato quotidiano e costante. Li stiamo seguendo e curando come se fossero nostri figli o, per quanto mi riguarda, nipoti”.
Il percorso di cura dei giovani
Il percorso di cura dei ragazzi, quattro in terapia intensiva e sei al centro ustioni, rimane complesso e lungo, ma “stiamo ricevendo risposte straordinarie”, ha chiarito Bertolaso. Migliorano anche le condizioni dei giovani del liceo Virgilio di Milano, sempre ricoverati al Niguarda: Leonardo, Kean, Francesca e Sofia. I due ragazzi, in particolare, sono stati risvegliati dai medici dalla sedazione e ora comunicano attraverso un computer con amici e parenti.
Eleonora Palmieri mostra il viso sui social
Intanto, la 29enne Eleonora Palmieri – veterinaria del Riminese rimasta coinvolta nell’incendio – è stata trasferita all’ospedale Bufalini di Cesena per permetterle di restare più vicina ai familiari. In un video postato sui social, ha scelto di mostrare i segni che le fiamme del rogo a Crans-Montana le hanno lasciato sul viso. “Voglio dire grazie a chi non ha mai lasciato la mia mano, ai medici e a tutto il personale sanitario degli ospedali che mi stanno curando con estrema professionalità e umanità”, ha detto la ragazza. Poi, un messaggio di speranza: “Non smettete mai di onorare la vita”.



