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HomePolitica Ddl stupri, Schlein sente Meloni: “Non farti dare la linea dal patriarcato”

Ddl stupri, Schlein a Meloni
"Sul consenso non farti dare
la linea dal patriarcato"

Entro il 10 febbraio testo alla Camera

Aumentano le pene in caso di violenza

di Sofia Silveri28 Gennaio 2026
28 Gennaio 2026

Installazione di scarpe rosse, simbolo della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, a Palazzo San Macuto, Roma | Foto Ansa

ROMA – Non mancano le polemiche dopo l’ok del Senato al nuovo testo del ddl stupri. Le perplessità sono soprattutto sul passaggio da “consenso” a “dissenso”. “Non farti dare la linea dal patriarcato”, riferisce la segretaria dem Elly Schlein alla premier Giorgia Meloni. ” Ci siamo sentite, non glielo ho detto solo pubblicamente. Questo testo è irricevibile”. L’accusa è di mancata mediazione con il Partito democratico e tradimento rispetto all’accordo bipartisan stretto a fine novembre

Dopo il via libera di Palazzo Madama, ora la palla passerà alla Camera dei deputati che dovrà esaminare il testo entro il 10 febbraio.

Che cosa cambia

Oltre alla sostituzione del concetto di “consenso” con quello di “volontà contraria” della vittima all’atto sessuale, cambiano anche le pene. Aumento da 7 a 13 anni di reclusione nei casi di violenza con minacce e costrizione e da 6 a 12 per quelli senza questa aggravanti. Nella prima formulazione, invece, le pene erano di 6-12 nel primo caso e di 4-10 nel secondo.

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