ROMA – L’Italia è il quarto Paese europeo più rappresentato nella classifica delle migliori università. Ma anche tra quelli che perdono più laureati. Il Politecnico di Milano rimane l’ateneo italiano con il punteggio più alto nella classifica europea mentre l’Alma Mater Studiorum di Bologna esce dalla top 50.
L’Italia perde quasi 100 mila laureati
L’Italia è tra i maggiori esportatori di studenti in Europa ma non riesce ad attrarne e in 10 anni ha perso quasi 100 mila laureati tra i 25 e i 35 anni. Nel frattempo nessuna università italiana compare nella top 100 per la proporzione di docenti e studenti internazionali. Uno squilibrio che riflette un più ampio allarme demografico ed economico. Secondo il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, la tendenza unita al calo dei tassi di natalità potrebbe rappresentare una minaccia diretta alla produttività e alla crescita del Paese. Roma poi è debole anche in occupabilità: solo la Sapienza è tra le prime 50 per risultati occupazionali.
La classifica delle università italiane: Catania migliora più di tutti
Delle 51 università italiane precedentemente classificate da Qs, 14 salgono nella classifica e 35 scendono. Due invece sono quelle che rimangono stabili nelle loro posizioni o fasce, con un tasso netto di calo del 41%. Questo è il quarto più alto in Europa tra i Paesi con 10 o più università classificate, dietro Slovacchia, Ucraina e Francia. Quest’anno l’Italia ha aggiunto 14 università alla classifica (+27%), due delle quali sono tra le prime 500 in Europa. Tra le università di nuova classificazione, l’Università di Cagliari occupa il posto più alto, posizionandosi al 482° posto, mentre l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale occupa il 491° posto. Sebbene, rispetto alla scorsa edizione, nessuna nuova università italiana sia entrata nella top 50 o nella top 100 oltre a quelle già presenti, l’Università di Roma Tor Vergata è riuscita a entrare nella top 150, guadagnando 17 posizioni e raggiungendo il 150° posto. L’Università di Catania è l’istituto italiano che ha registrato il miglioramento più significativo, salendo di ben 56 posizioni e piazzandosi al 301° posto. Segue l’Università di Genova, che sale di 20 posizioni e si piazza al 204° posto.
Il Qs World University Rankings: Europe 2026
La classifica comprende 958 università di 42 Paesi e territori. I punteggi sono ottenuti da 12 indicatori chiave. Il Regno Unito è in testa alla classifica generale con 129 università, di cui sette tra le prime dieci in Europa. Seguono poi la Turchia con 107 ateneti e la Germania con 102. Francia e Svizzera sono gli unici altri Paesi rappresentati nella top 10.


