ROMA – Annullate alla Camera tutte le conferenze stampa programmate per la giornata del 30 gennaio 2026 “per ordine pubblico. “Ora non ci sono le condizioni per proseguire”. L’annuncio di Montecitorio arriva dopo le proteste di alcuni deputati dem per la presenza di Casapound nella sala stampa di via della Missione. “Impediamo l’ingresso dei nazisti”.
Con queste dichiarazioni i rappresentanti di Pd, M5s e Avs hanno occupato alla Camera l’aula in cui si sarebbe dovuta tenere la conferenza sulla remigrazione. All’evento, organizzato dal leghista Domenico Furgiuele, era atteso il portavoce di Casapound Luca Marsella. Insieme a lui Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex di Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti.
L’avvertimento di Lorenzo Fontana
L’arrivo di esponenti di estrema destra a Montecitorio nella giornata del 29 gennaio era stata definita inopportuna anche dal Presidente della Camera dei Deputati, il leghista Lorenzo Fontana, che aveva auspicato un ripensamento del collega di partito Furgiuele. “Ho fatto quanto era nelle mie possibilità in questi giorni – ha detto giovedì pomeriggio Fontana – Rivolgo il mio appello alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni”.
Un appello che è rimasto inascoltato e ha generato la reazione delle opposizioni. Dalla sala stampa occupata sulle note di Bella Ciao, il deputato dem Arturo Scotto ha pubblicato su X alcune immagini della protesta, ribadendo “i fascisti qui non entrano”.
La nota della Lega
Dopo le proteste della mattinata, il Carroccio ha rilasciato una nota ufficiale criticando le iniziative protratte delle opposizioni, definite un bavaglio. “La libertà di parola e di pensiero è garantita dalle leggi e non può essere in alcun modo limitata da una sinistra violenta e arrogante che occupa perfino le sedi istituzionali come un Askatasuna qualunque”, si legge nel testo della Lega. I temi di sicurezza e immigrazione sono “prioritari e meritano discussione”, dichiara il partito.


