NEWS ANSA

Sito aggiornato alle 13:01 del 19 febbraio 2026

HomePolitica Sea Watch, sospeso il fermo. Meloni su risarcimento: “Sentenza politicizzata”

Caso Sea Watch
Sospeso il fermo
Meloni: "Decisione politica"

Italia condannata a risarcire €76mila

L'Ong: "Presto di nuovo in mare"

di Tommaso Di Caprio19 Febbraio 2026
19 Febbraio 2026
sea watch

Una nave della Ong Sea Watch, utilizzata per le operazioni di soccorso dei migranti nel Mediterraneo | Foto Ansa

CATANIA – “Il provvedimento di fermo della Sea Watch 5 è stato revocato. Ieri il tribunale di Catania ha deciso di sospendere il fermo di 15 giorni e la relativa multa. Presto torneremo nel Mediterraneo centrale”. Con un messaggio sui propri canali social, l’Ong impegnata nel soccorso dei migranti nel Mediterraneo ha annunciato la decisione dei giudici rispetto all’operazione di salvataggio di 18 persone, compresi due bambini, avvenuta lo scorso 25 gennaio con l’assegnazione di Catania come porto sicuro.

Nel comunicato, la Ong ha spiegato che la posizione della nave Sea Watch 5 durante le operazioni di ricerca e soccorso (Sar) – avvenuta in acque internazionali nella zona Sar libica – non era stata comunicata alle autorità di Tripoli a causa delle “continue violazioni dei diritti umani”. Una scelta che aveva spinto Roma a disporre sanzioni contro l’Organizzazione umanitaria. 

L’Italia dovrà risarcire Sea Watch per 76mila euro

In attesa dell’udienza di merito, fissata per il 2 marzo davanti alla prima sezione civile del Tribunale di Catania, i giudici di un altro tribunale siciliano, quello di Palermo, hanno stabilito che la Ong fondata dall’attivista tedesco Harald Höppner dovrà essere risarcita dallo Stato italiano per oltre 76mila euro per un altro fermo subito da una delle sue navi, al Sea watch 3, nel giugno del 2019. 

L‘episodio fa riferimento al caso legato all’allora comandante della nave Carola Rackete, che il 29 giugno di quasi sette anni fa forzò il blocco navale di Lampedusa per far sbarcare 42 migranti nell’isola. La nave rimase bloccata dal 12 luglio al 19 dicembre 2019. Sea Watch presentò opposizione al prefetto di Agrigento, senza ricevere risposta: un silenzio che, per legge, equivaleva all’accoglimento e avrebbe dovuto far decadere il fermo. La decisione venne accolta solo dopo un ricorso d’urgenza con il quale il Tribunale di Palermo ordinò la restituzione dell’imbarcazione.

L’attacco di Meloni ai giudici: “Una decisione che lascia senza parole”

La decisione dei giudici ha innescato le reazioni nel governo. In un video condiviso sui propri canali social, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non ha nascosto l’irritazione per il risarcimento. “Non solo all’epoca la Rackete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell’immigrazione illegale di massa. Oggi i giudici prendono un’altra decisione che lascia letteralmente senza parole”, ha detto Meloni, accusando i giudici di prendere “decisioni politicizzate”. 

Accuse respinte dal presidente del tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, che nel replicare alle dure critiche di Meloni ha ricordato come “denigrare i giudici per un provvedimento non condiviso o non gradito, magari senza neppure conoscerne le motivazioni, non ha nulla a che vedere con quel diritto di critica delle decisioni giudiziarie che va riconosciuto ad ogni cittadino”. 

Ti potrebbe interessare