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Conti: “Sono cristiano, sarà un Festival democratico”. Yaman: “Nessun caso”

di Sofia Silveri & Clara Lacorte24 Febbraio 2026
24 Febbraio 2026
sanremo

Il direttore artistico Carlo Conti e l'attore Can Yaman | Foto Ansa

SANREMO – “Buon Festival a tutti”. Questo l’augurio del sindaco di Sanremo Alessandro Mager. Mancano, infatti, ormai poche ore all’inizio del 76° Festival della canzone italiana. Il direttore artistico Carlo Conti anche oggi – 24 febbraio – è intervenuto in conferenza stampa. Conti, appena presa la parola, ha ricordato il giornalista e conduttore Maurizio Costanzo, scomparso esattamente tre anni fa.

Can Yaman: “Il mio fermo? Nessun caso”

Siparietto all’ingresso dell’attore turco Can Yaman, che sarà al fianco di Conti insieme a Laura Pausini nel corso della prima serata. “Sull’abbronzatura mi batte, sul fisico non tanto” ha scherzato il conduttore. E poi è intervenuto lo stesso attore: “Come mi sono preparato? Non pensando, altrimenti mi sarei emozionato”. “Ero occupato – ha continuato – a girare una serie in Spagna ed ero impegnatissimo”. Si è soffermato poi sul suo arresto avvenuto lo scorso gennaio in Turchia: “Nessun caso, erano dei controlli di routine. Sono risultato negativo e mi hanno rilasciato in meno di 24 ore”. Sul tema ha poi sdrammatizzato: “Non fatemi cantare, sennò mi arrestano di nuovo”.

L’ordine di uscita dei cantanti nella prima serata

  1. Ditonellapiaga
  2. Michele Bravi
  3. Sayf
  4. Mara Sattei
  5. Dargen D’Amico
  6. Arisa
  7. Luchè
  8. Tommaso Paradiso
  9. Elettra Lamborghini
  10. Patty Pravo
  11. Samurai Jay
  12. Raf
  13. J-Ax
  14. Fulminacci
  15. Levante
  16. Fedez e Marco Masini
  17. Ermal Meta
  18. Serena Brancale
  19. Nayt
  20. Malika Ayane
  21. Eddie Brock
  22. Sal Da Vinci
  23. Enrico Nigiotti
  24. Tredici Pietro
  25. Bambole di Pezza
  26. Chiello
  27. Maria Antonietta e Colombre
  28. Leo Gassman
  29. Francesco Renga
  30. LDA & Aka7even

“Ho cercato di alternare canzoni pop con ballad lente per farla sembrare una playlist radiofonica”, questa la motivazione dietro la scelta dell’ordine delle esibizioni.

Carlo Conti: “Leggerezza sarà la parola d’ordine”

La parola d’ordine di Carlo Conti per questo Festival è leggerezza, ma anche goliardia. Non mancheranno anche i momenti più riflessivi e profondi. “Nella prima serata ospiteremo gli uomini e le donne che hanno votato tra monarchia e Repubblica”, ha spiegato il direttore artistico. Spazio anche per i temi più forti, dopo le dichiarazioni del superospite Tiziano Ferro sul suo passato segnato dal bullismo e dalla violenza verbale da parte dei suoi coetanei da piccolo. “Ci collegheremo con un ragazzo vittima di violenza all’uscita dalla discoteca”, ha specificato Carlo Conti che ha aggiunto: “Nelle prossime serate faremo capire ai ragazzi l’importanza di combattere le dipendenze. Non solo droga, ma soprattutto social”.

Conti: “Festival democratico”

Resta l’incognita ascolti. Ma il conduttore si è pronunciato “sereno”. “Non mi esalto se le cose vanno bene, non mi abbatto se vanno male. Il paragone è con il me stesso dello scorso anno”. Infatti, il Festival dovrà reggere il confronto con le partite di Champions League e con la Ruota della fortuna.

E poi incalzato da un giornalista che gli ha chiesto se il Festival fosse democristiano ha risposto: “Non capisco nulla di politica, certo è che io sono cristiano, nel mio piccolo, e che siamo in un posto democratico, dove ognuno è libero di vedere le trasmissioni che vuole”.

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