WASHINGTON – Hillary Clinton si è mostrata pronta a sostenere il marito Bill, fuori dalla stanza dove è stata sentita per ore nell’ambito del caso Epstein. Nella sua dichiarazione iniziale, l’ex segretario di Stato aveva detto di non conoscere il finanziere, deviando l’attenzione su Trump: “Dovrebbe essere sentito sotto giuramento”. Così come dovrebbe essere sentito “che ha chiesto quando ci sarebbe stata una festa” sull’isola del pedofilo, in riferimento a Elon Musk. I file di Epstein pubblicati hanno infatti messo in evidenza uno scambio di email fra il miliardario e il pedofilo. Musk che chiedeva quando erano in programma feste sull’isola.
Hillary Clinton: “Non l’ho mai incontrato”
“Non ero a conoscenza dei suoi crimini. Non ricordo di averlo incontrato e non sono mai stata sulla sua isola, né a casa sua o nei suoi uffici”, ha detto l’ex first lady davanti alla commissione di sorveglianza della Camera. “Una commissione che ambisce alla trasparenza dovrebbe andare a fondo della vicenda dei file spariti dal sito del dipartimento di Giustizia, quelli in cui una vittima accusa Donald Trump di crimini disgustosi”, ha poi aggiunto.
Verso l’audizione dell’ex presidente democratico
Dal canto suo oggi (27 febbraio) sarà Bill Clinton a dover difendersi dalle accuse. L’ex presidente ha frequentato il pedofilo prima che fosse accusato di reati sessuali. È volato sull’isola almeno quattro volte, è stato immortalato più volte con Epstein e la sua complice Ghislaine Maxwell, anche in una piscina.
Si dimette il presidente del World economic forum di Davos
Lo scandalo ha investito anche il presidente del World Economic Forum. Borge Brende si è dimesso dopo che il Forum ha avviato un’indagine indipendente sui suoi rapporti col finanziere pedofilo. Brende ha annunciato la sua decisione a seguito delle rivelazioni del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Il norvegese avrebbe avuto tre cene di lavoro con Epstein e anche uno scambio di mail e sms.
Bruxelles chiede un’indagine Ue su Mandelson
Nel frattempo la Commissione europea ha deferito il politico britannico, Peter Mandelson, all’ufficio antifrode (Olaf). Ciò a causa dei suoi legami con Jeffrey Epstein. La Commissione sta valutando se Mandelson, ex commissario europeo al Commercio, abbia violato le norme dell’Unione. Alcuni documenti, resi pubblici di recente, hanno suggerito che egli abbia fornito a Epstein informazioni su un piano di salvataggio da 500 miliardi di euro per salvare l’euro nel 2010.
L’ex premier di Oslo in ospedale: sospetti sul tentato suicidio
Un tentato suicidio, o un malore causato dallo stress, si aggiungerebbe alla lista di conseguenze dello scandalo Epstein. Thorbjorn Jagland, ex primo ministro laburista norvegese, 75 anni, sarebbe ricoverato in ospedale a Oslo, secondo indiscrezioni di news scandinavi e internazionali. L’uomo era stato recentemente incriminato nel suo Paese per accuse di corruzione nell’ambito dei suoi passati rapporti con il finanziere. La notizia che avrebbe tentato di togliersi la vita non ha ricevuto conferme ufficiali, ma è stata ripresa anche nel Regno Unito dal Daily Mirror. Il tabloid inglese non esclude che la causa del ricovero sia un malore, provocato dallo stress per l’indagine nei suoi confronti. Lo scandalo ha investito anche la casa reale norvegese. La principessa della corona Mette-Marit ha avuto un’ampia corrispondenza con Epstein anche dopo la prima condanna del finanziere. Un’amicizia che, insieme al processo per stupro contro suo figlio, suscita dubbi sull’opportunità che la principessa possa diventare regina.


