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Roma, la guerra frena il turismo: perso il 20% delle prenotazioni

di Vincenzo Cimmino04 Marzo 2026
04 Marzo 2026
turismo

Foto di archivio

ROMA – Il turismo organizzato risente dei colpi della guerra. Le tensioni in Medio Oriente iniziano a pesare anche a Roma. Il bilancio di Federalberghi, per ora, è di 3.500 camere cancellate in tutta la città. Circa 700mila euro persi in pochi giorni.

Le stime di Federalberghi Roma

Per Pasqua le camere erano già occupate all’82% ma “al momento – spiega a Repubblica Giuseppe Roscioli, presidente Federalberghi Roma – è tutto sospeso fino alla fine di questa settimana”. A soffire, però, non sono solo gli alberghi. A rischio anche il fronte dei bed & breakfast e delle case vacanza. “Circa il 20% dei nostri associati ha ricevuto cancellazioni e sta riscontrando problemi”, ha spiegato Dario Pileri, portavoce di ProLocaTur, associazione per la tutela dei diritti dei proprietari di immobili che fanno locazione breve.

Dalle cancellazioni effetto a catena

Ogni cancellazione genere un effetto a catena che coinvolge altri comparti, come quello della ristorazione. Anche le guide turistiche stanno iniziando a registrare disdette. Il rischio è che il contraccolpo si estenda oltre l’attuale emergenza logistica e diventa un problema di paura. Incidendo ulteriormente sul flusso di turisti e determinando perdite in tutti i settori.

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