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L’Iran colpisce il Bahrein. Libano: “Pronti a trattare con Israele”

09 Marzo 2026
Iran

Esplosioni a Beirut | Foto Ansa

TEHERAN – Trentadue civili feriti, di cui quattro gravi. Tra questi, ci sono anche dei bambini, il più piccolo ha due mesi, che hanno richiesto un intervento chirurgico. Secondo Afp è questo il bilancio momentaneo dell’attacco con cui un drone proveniente dall’Iran ha colpito la zona di Sintra, in Bahrein, all’alba di lunedì, ferendo 32 abitanti, che hanno riportato gravi ferite a testa, occhi e arti inferiori. Sul fronte iraniano, invece, 30 depositi di carburante sono stati colpiti da attacchi israeliani. Un’incursione ben oltre le attese americane, tanto che Washington, secondo Axios, si sarebbe detta “sgomenta”, preoccupata che la popolazione iraniana possa rivoltarsi contro questi bombardamenti a infrastrutture vitali. Nel frattempo, Mojtaba Khamenei, figlio di Ali, è stato ufficialmente eletto come nuova Guida Suprema della Repubblica islamica, inaugurando un nuovo corso che potrebbe essere anche più duro, nelle posizioni fondamentaliste, rispetto a quello del padre.

12:40 – Washington consiglia ai cittadini Usa di lasciare il sud-est della Turchia

Washington consiglia con forza ai cittadini americani di lasciare le regioni della Turchia sudorientale e ordina il ritiro del personale non essenziale dal consolato di Adana “causa di rischi per la sicurezza”. Lo annuncia l’ambasciata Usa ad Ankara in un comunicato pubblicato anche su X. “Il giorno 9 marzo il dipartimento di Stato ha ordinato ai dipendenti non essenziali del governo americano e ai familiari dei dipendenti di lasciare il consolato generale di Adana a causa di rischi per la sicurezza”. Nel messaggio si fa riferimento ad un travel advisory che afferma che “gli americani che si trovano nella Turchia sud orientale sono vivamente incoraggiati a partire subito”.

12:36 – Idf: “Nuova ondata di attacchi su Teheran, Isfahan e sul sud dell’Iran”

L’aviazione israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, contemporaneamente a Teheran, Isfahan e nel sud del Paese. Lo comunica il portavoce dell’Idf.

12:25 – Commissione Ue: “Nessuna emergenza petrolio in Europa”

“Al momento non c’è un’emergenza petrolio in Europa, non c’è pericolo sulle riserve. Siamo più preoccupati dai prezzi che dalle forniture”. A riferirlo è una portavoce della Commissione Europea, secondo cui “la situazione dei flussi energetici in Europa resta stabile” grazie a “una buona diversificazione di fornitori, un mix di gasdotti e consegne di GNL”.

12:20 – Macron ha avuto un colloquio telefonico con Netanyahu

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu della situazione in Medio Oriente e in Libano. Lo rende noto l’Eliseo. Il presidente francese aveva già parlato con Netanyahu mercoledì scorso, per la prima volta dall’estate del 2025, mentre Israele continua i suoi attacchi contro l’Iran e Beirut, la cui parte meridionale è una roccaforte del gruppo filo-iraniano Hezbollah.

12:17 – Il capo del Consiglio supremo iraniano: “I nemici sono disperati per la nomina di Mojtaba”

Il capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, Ari Larijani, ha dichiarato che la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema iraniana ha provocato “disperazione” negli Stati Uniti e in Israele. La sua nomina da parte dell’Assemblea degli Esperti “ha portato alla disperazione i nemici ostili e belligeranti”, ha affermato Larijani in un messaggio pubblicato su X.

11:39 – Premier libanese: “Pronti a trattare la pace con Israele”

Il governo di Beirut è pronto a valutare qualsiasi proposta di negoziato con Israele per arrivare a una pace “solida, duratura ed efficace” fondata sul principio della “terra in cambio di pace”. A dichiararlo in un’intervista pubblicata dal quotidiano L’Orient-Le Jour è stato il premier libanese Nawaf Salam

11:21 – Teheran: “Gli stati europei concordi con Usa e Israele sugli attacchi”

L’Iran accusa i Paesi europei di aver contribuito a creare le condizioni favorevoli agli attacchi di Stati Uniti e Israele. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, negli ultimi giorni gli Stati Ue “hanno intrapreso azioni che hanno reso gli Usa e il regime sionista più audaci nel commettere crimini e violare la legge”. Secondo l’Irna, inoltre, Baghaei ha aggiunto: “Invece di insistere sullo stato di diritto e opporsi alle richieste eccessive degli americani, hanno parlato e concordato con loro, in particolare nel Consiglio di sicurezza dell’Onu durante le discussioni sul ripristino delle sanzioni e altre questioni”.

11:11 – Putin si complimenta con la nuova Guida Suprema: “Mojtaba continuerà con onore l’opera del padre Ali”

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la sua elezione a nuova Guida Suprema dell’Iran. Putin si è detto sicuro che il nuovo vertice della Repubblica Islamica continuerà “con onore” del padre Ali, mentre il Paese affronta “un’aggressione armata”. A riferirlo l’agenzia Ria Novosti.

10:51 – Media, 11 persone uccise dai raid israeliani nel Libano meridionale

Almeno undici vittime e decine di feriti. Sarebbe questo il bilancio in seguito ai raid aerei israeliani che all’alba hanno colpito diverse località del Libano meridionale, tra le regioni di Tiro e Bint Jbeil. A riferirlo è l’Agenzia nazionale di informazione libanese, secondo cui i bombardamenti hanno causato gravi distruzioni a case, infrastrutture e reti di servizi essenziali.

08:44 – Profondo rosso per le borse asiatiche: Tokyo perde il 5,2%

Nuova bufera sulle principali borse asiatiche e del pacifico. A spaventare il mercato è soprattutto la nomina del figlio di Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema iraniana, scelta che fa pensare a un conflitto di lunga durata. Tokyo ha dunque ceduto il 5,2%, Taiwan ha lasciato sul campo il 4,3%, seguita da Seul che ha perso il 5,96% e da Hong Kong in rosso a -1,78%.

07:52 – Il G7 pensa al rilascio delle riserve strategiche di petrolio per frenare la corsa del greggio

Il G7 sarebbe intenzionato a discutere la possibilità del rilascio comune e coordinato delle riserve strategiche di petrolio per fermare l’impennata dei prezzi causata dalla guerra in Iran. A riportarlo è il Financial Times, secondo cui una è prevista per le 14:30 italiane una riunione online. Sarebbe la prima volta dal 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

03:45 – 32 feriti in Bahrein da un drone iraniano. 4 gravi, tra questi anche bambini

Un attacco con un drone iraniano all’alba di lunedì ha ferito 32 civili a Sintra, in Bahrein. Quattro di loro sono in gravi condizioni, secondo quanto riportato da Afp, dalla Bahrain News e dal Ministero della Salute. “Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico”, secondo il Ministero.

03:02 – Axios: “Witkoff e Kushner vedranno Netanyahu martedì in Israele”

Secondo fonti informate di Axios, gli inviati speciali Usa Steve Witkoff e Jared Kushner saranno in Israele martedì per un bilaterale con il primo ministro Benjamin Netanyahu.

01:34 – Forti esplosioni udite a Doha

Secondo quanto riportato dall’Afp, forti esplosioni sarebbe state udite a Doha. La capitale del Qatar era già stata sabato oggetto di un attacco con 10 missili balistici e due missili da crociera provenienti dall’Iran.

00:08 – Trump: “Rialzo del petrolio? Piccolo prezzo da pagare. Scenderanno rapidamente”

Secondo il presidente Usa, Donald Trump, i prezzi del petrolio “caleranno rapidamente con la fine della distruzione della minaccia nucleare iraniana”. Il rialzo, scrive Trump su Truth, “è un piccolo prezzo da pagare per la pace e la sicurezza degli Usa e del mondo. Solo i pazzi possono pensarla diversamente”.

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