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HomeEsteri Iran, esplode sito nucleare. Hezbollah: “Resistiamo”. Colpita base italiana

Guerra in Medio Oriente
Hezbollah: "Resisteremo"
Colpita base italiana

Crosetto: "Stanno tutti bene"

Trump: "Abbiamo quasi finito"

di Greta Giglio12 Marzo 2026
12 Marzo 2026
guerra

Un attacco aereo israeliano su Dahieh, nella periferia di Beirut, Libano, 11 marzo 2026 | Foto ANSA/Wael Hamzeh

TEHERAN – Nella notte di oggi 12 marzo, un drone ha colpito la base militare italiana a Erbil in Iraq. Lo conferma il ministro della Difesa Guido Crosetto: “Non ci sono feriti tra i militari né tra il personale. Stanno tutti bene”. Il presidente statunitense Donald Trump assicura che “l’Iran è sull’orlo della sconfitta. La cosa principale è che dobbiamo vincere questa battaglia – ha sottolineato. – Vincere in fretta, ma vincerla”. Tuttavia per la milizia libanese filo-iraniana Hezbollah è in corso una guerra esistenziale e si sta aprendo una nuova fase. Nella notte lanciati 150 missili verso Israele, che intanto riferisce di una forte esplosione nell’impianto nucleare iraniano di Fordow.

12:43 – Teheran: colpite le basi statunitensi in Emirati e Iraq

L’esercito iraniano annuncia di aver condotto un’ondata di bombardamenti, prendendo di mira le basi militari americane negli Emirati Arabi Uniti e nell’aeroporto di Ahmed Al-Jaber, in Kuwait. Colpiti gli alloggi dei marines nella base aerea di Al-Dhafra (Emirati) e nelle basi mobili statunitensi in Iraq. Secondo le forse iraniane, missili sono stati lanciati anche contro “il luogo di raduno dei torturatori sionisti a Tel Aviv”.

12:43 – Teheran accusa l’Unione europea: “Complice degli attacchi Usa-Israele”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha accusato l’Unione Europea di “complicità” negli attacchi condotti dagli Stati Uniti e da Israele contro la Repubblica islamica. In un post su X, ha affermato che “l’indifferenza e l’acquiescenza dell’Unione Europea di fronte all’aggressione, alle brutalità e alle atrocità perpetrate da Stati Uniti e Israele equivalgono a nulla di meno che essere complici”.

12:39 – Iea: “Guerra provoca più grande interruzione approvvigionamento petrolifero nella storia”

La guerra in Iran sta causando un’interruzione senza precedenti delle forniture globali di petrolio. Lo dichiara l’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea): “Si tratta della più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale”. Gli stati del Golfo hanno ridotto la produzione di petrolio di almeno 10 milioni di barili al giorno, principalmente perché il trasporto attraverso una rotta marittima chiave, lo Stretto di Hormuz, è quasi giunto al punto di arresto. L’Iea sospetta che la carenza di approvvigionamento continuerà ad aumentare a meno che i flussi di traffico non riprendano rapidamente.

12:33 – Meloni su Erbil: “In contatto costante con Tajani e Crosetto”

“Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, rimanendo in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione”. Lo dichiara sui social la premier Giorgia Meloni: “A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell’attacco. L’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi”.

12:30 – Droni attaccano aeroporto Kuwait, danni materiali. Al Jazeera: due nuove esplosioni a Erbil

Alcuni droni hanno colpito l’aeroporto internazionale del Kuwait, situato alcuni chilometri a sud di Kuwait City. L’attacco ha provocato danni materiali, ma non si registrano feriti. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale Kuna, citando l’Autorità governativa del Kuwait responsabile dell’Aviazione civile. La testata araba Al Jazeera riferisce intanto di due nuove esplosioni udite a Erbil, nel Kurdistan iracheno.

12:13 – Israele: “Stanotte colpiti dal più vasto attacco di Hezbollah, 200 razzi su tutto il Paese”

L’Idf ha dichiarato che Hezbollah ha lanciato nella notte circa 200 razzi contro Israele, parlando della “più grande raffica” di raid del gruppo libanese dall’inizio della guerra. “Si è trattato di un attacco simultaneo programmato con l’Iran. Razzi e droni sono caduti su tutto il territorio israeliano”. Sono stati lanciati circa 200 razzi, 20 droni e alcuni missili balistici nello stesso momento. Secondo il portavoce militare Nadav Shoshani, è stato il più grande bombardamento di Hezbollah” dall’inizio della guerra. Il ministro della Difesa Israel Katz avverte il presidente del Libano Joseph Aoun: “Se il governo non saprà controllare il suo territorio e impedire a Hezbollah di aprire il fuoco su Israele, prenderemo il territorio e lo faremo noi stessi”.

12:03 – Idf attacca sito nucleare a sud di Teheran

Le Forze di difesa israeliane hanno attaccato un’altra base iraniana per lo sviluppo del nucleare, situata a Taleghan. Nell’ambito delle ondate di attacchi completate negli ultimi giorni a Teheran e con la precisa guida della direzione dell’intelligence, l’aeronautica militare ha attaccato il sito, utilizzato dal regime per potenzire le proprie capacità critiche nello sviluppo di armi atomiche. Qui sono stati condotti esperimenti sensibili nell’ambito del progetto “Amad”, programma segreto nucleare degli anni 2000.

12:02 – Onu, la guerra ha provocato tre milioni di sfollati in Iran

Sono 3,2 milioni le persone sfollate in Iran dall’inizio della guerra, una cifra destinata ad aumentare. A segnalarlo è l’Unhcr, agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. “Secondo le valutazioni preliminari, sono tra le 600.000 e un milione le famiglie iraniane temporaneamente sfollate”, ha dichiarato Ayaki Ito, coordinatore della risposta ai rifugiati per l’emergenza in Medio Oriente. “È probabile che questa cifra continui ad aumentare con il perdurare delle ostilità”, ha specificato.

11:28 – Trump insiste: “Lo stretto di Hormuz è in ottima forma”

Donald Trump ribadisce la sua posizione sullo stretto di Hormuz: “È in ottima forma, abbiamo distrutto tutte le navi”. Poche ore prima il presidente ha dichiarato che in Iran “non c’è più nulla da colpire” e per questo “la guerra finirà presto”, ma non prima di aver “completato il lavoro”.

11:11 – Teheran: “Abbandoneremo ogni moderazione se Usa e Israele attaccano le isole del Golfo”

Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, avverte che “verrà abbandonata ogni moderazione” nel momento in cui Stati Uniti e Israele attaccheranno una qualsiasi delle sue isole nel Golfo. “Qualsiasi aggressione contro il suolo delle isole iraniane infrangerà ogni moderazione – ha scritto Ghalibaf su X. – Faremo scorrere nel Golfo Persico il sangue degli invasori”. Il presidente non ha chiarito a quali isole si riferisse. Secondo alcuni funzionari statunitensi citati da Axios, la presa dell’isola di Kharg (a 483 km a nord-ovest dello stretto di Hormuz) potrebbe essere presa in considerazione se la guerra in Medio Oriente dovesse degenerare.

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