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HomeEsteri Medio Oriente, fuoco incrociato Israele-Iran. Idf: “Uccisi Soleimani e Larijani”

Medio Oriente in fiamme
L'esercito israeliano conferma
"Uccisi Soleimani e Larijani"

Bombardamenti l'ambasciata Usa a Bagdad

Esplosioni anche a Doha e Dubai

di Greta Giglio17 Marzo 2026
17 Marzo 2026

Il fumo sale da un'area vicino all'aeroporto internazionale di Dubai ,Emirati Arabi Uniti, 16 marzo 2026, nel mezzo del conflitto tra Stati Uniti e Israele con l'Iran | Foto Ansa

TEHERAN – Fuoco incrociato in Medio Oriente tra Israele e Iran. L’Idf conferma l’uccisione di Gholamreza Soleimani, capo dell’unità Basij e tra i principali artefici della violenta repressione di gennaio. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz annuncia anche la morte del segretario del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani. Raid di Tel Aviv anche su Beirut, ma sembrano in corso i negoziati con il Libano. L’ex ministro e negoziatore israeliano Ron Dermer ha ammesso di essere tornato a lavorare per Benjamin Netanyahu: “È possibile parlare di un potenziale accordo di pace ma affinché un’intesa venga attuata Hezbollah dovrà essere disarmato”. Nel mirino dell’Iran l’ambasciata Usa di Bagdad. Altre esplosioni si segnalano a Doha e Dubai.

11:44 – Media israeliani: “Katz conferma l’uccisione di Larijani”

Secondo la ricostruzione dei media israeliani, l’eliminazione di Larijani era stata pianificata per la notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo, ma è stata rinviata all’ultimo momento. Ieri a mezzogiorno è arrivata un’informazione secondo cui Larijani avrebbe dovuto recarsi in uno dei suoi appartamenti sicuri. Al momento dell’attacco dell’Idf si trovava insieme con il figlio.

11:42 – Nuovi missili su Israele

Allarmi si sono attivati a Tel Aviv e nel centro di Israele per un nuovo lancio di missili attribuito all’Iran.

11:30 – Khamenei respinge le proposte per ridurre le tensioni con Usa

Il nuovo leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha respinto le proposte di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, presentate a Teheran da due Paesi intermediari. Lo riporta Reuters, citando un alto funzionario iraniano che ha chiesto di rimanere anonimo. Il funzionario ha affermato che la Guida Suprema ha dichiarato che non è “il momento giusto per la pace finché gli Stati Uniti e Israele non saranno messi in ginocchio, non avranno accettato la sconfitta e non avranno pagato un risarcimento”.

11:09 – Sui social pubblicato un messaggio di Larijani

Nonostante le dichiarazioni dell’Idf, sui profili social di Ali Larijani è comparsa una sua nota scritta. Il messaggio riguarda la cerimonia funebre per dei soldati della Marina iraniana: “Il loro ricordo rimarrà per sempre nei cuori della nazione iraniana e questi martiri costituiranno per molti anni le fondamenta dell’Esercito della Repubblica Islamica nella struttura delle forze armate”.

10:28 – Media Israele, ‘Katz conferma l’uccisione di Larijani’

Il media israeliano Ynet ha avuto la conferma dal ministro della Difesa Israel Katz che il potente segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani è stato ucciso nell’attacco notturno del 16 marzo a Teheran. Larijani era considerato il funzionario più influente, nonché il leader di fatto della Repubblica islamica. È ritenuto ampiamente responsabile della violenta repressione delle proteste in Iran dello scorso gennaio.

10:19 – Media, un negoziatore di Netanyahu ammette “colloqui con il governo libanese”

L’ex ministro e negoziatore israeliano Ron Dermer ha dichiarato al sito Ynet di essere tornato a lavorare per il primo ministro Benjamin Netanyahu con l’incarico di condurre i negoziati con il governo libanese. L’ex ministro si era ritirato dalla vita pubblica in novembre dopo i negoziati per l’accordo di pace a Gaza. Dermer ha raccontato di aver iniziato a fare progressi con il Libano: “È possibile parlare di un potenziale accordo di pace ma affinché un’intesa venga attuata Hezbollah dovrà essere disarmato. Non sacrificheremo la nostra sicurezza”.

09:52 – Idf, ucciso in Iran il capo dei Basij Gholamreza Soleimani

“L’aeronautica Militare israeliana, ha preso di mira ed eliminato Gholamreza Soleimani, che da sei anni operava come comandante dell’unità Basij, forze dell’apparato armato del regime iraniano”. Lo comunica l’Idf aggiungendo che durante le proteste interne in Iran le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione.

04:56 – Esplosioni a Dubai e Doha dopo l’allerta missili

Tre esplosioni hanno riecheggiato a Dubai dopo un allarme missilistico nelle prime ore di oggi. Lo ha constatato un corrispondente dell’Afp. Le esplosioni sono seguite a un avviso sui telefoni cellulari rivolto ai residenti, che li invitava a “cercare immediatamente un luogo sicuro” a causa di “potenziali minacce missilistiche”. Numerose deflagrazioni sono state udite anche a Doha. Il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili negli ultimi giorni, mentre Teheran intensifica la sua campagna di rappresaglia per gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.

03:54 – Aerei israeliani bombardano tre quartieri di Beirut

Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah e su Teheran. I bombardamenti di israeliani hanno colpito i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale. Un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun. “Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all’alba”, ha riportato l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese.

02:48 – Idf, ondata di attacchi a Teheran e a Beirut

L’Idf ha annunciato di aver lanciato un’ampia ondata di attacchi contro obiettivi terroristici a Teheran e simultaneamente a Beirut contro infrastrutture di Hezbollah.

02:18 – Attacco con droni e razzi contro l’ambasciata Usa a Baghdad

Nelle prime ore di oggi 17 marzo, un attacco iraniano ha colpito l’ambasciata statunitense a Baghdad con droni e razzi. È il secondo attacco in poche ore. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza. La difesa aerea, secondo quanto riporta un giornalista dell’Afp, ha intercettato un primo velivolo, mentre il secondo ha colpito la sede diplomatica provocando una esplosione. Dall’ambasciata si è levata una colonna di fumo nero.

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