NEWS ANSA

Sito aggiornato alle 13:04 del 19 marzo 2026

HomeEsteri Trump avverte Teheran: “Fermatevi o distruggeremo South Pars”. Usa pensa a invio truppe

Trump minaccia Teheran:
"Stop ad attacchi contro Doha
o distruggeremo South Pars"

Drone su una raffineria in Kuwait

Rutte: "Necessario che Hormuz riapra"

19 Marzo 2026
Iran

Il presidente Usa, Donald Trump | Foto Ansa

WASHINGTON – “Se Teheran attaccherà nuovamente il Doha, gli Stati Uniti distruggeranno in modo massiccio l’intero giacimento di gas di South Pars con una forza che l’Iran non ha mai visto prima”. Sono parole di fuoco quelle con cui il presidente Usa, Donald Trump, ha minacciato la Repubblica Islamica dopo l’attacco iraniano al principale impianto di gas del Paese del Golfo. Il secondo atto di una nuova fase della guerra energetica avviata da un raid israeliano, approvato e coordinato dagli Stati Uniti secondo Axios, che ha colpito l’impianto di gas di South Pars, considerato oggi il più grande giacimento di gas naturale al mondo. A risentirne sono state anche le Borse, messe al tappeto dall’escalation in Medio Oriente: Milano e Francoforte hanno ceduto il 2%, seguite da Parigi e Londra che hanno perso rispettivamente l’1,23% e lo 0,99%.

Intanto, secondo Reuters, l’amministrazione americana valuta l’invio di migliaia di soldati in Medio Oriente. Tra le due opzioni più quotate c’è il dispiegamento di forze di terra sull’isola di Kharg o, in alternativa, lo schieramento di truppe lungo le coste iraniane per garantire un passaggio sicuro nello stretto di Hormuz. Sulla situazione nello stretto è intervenuto anche il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, che ha assicurato che “gli alleati troveranno una via d’uscita”, perché “Hormuz deve riaprire”. Sul fronte interno, intanto, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha messo in guardia dal rischio terrorismo, perché “le cellule dormienti iraniane sparse nel mondo sono centinaia e attivabili in qualunque momento”.

12:15 – Araghchi chiede “vigilanza e coordinamento” tra i Paesi del Golfo

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto “vigilanza e coordinamento” tra i Paesi della regione per contrastare quelle che ha definito “azioni destabilizzanti e di escalation” da parte di Stati Uniti e Israele. Lo riportano i media iraniani. Araghchi ne ha parlato in conversazioni telefoniche separate con i suoi omologhi in Turchia, Egitto e Pakistan.

12:10 – L’Iran minaccia ancora: “La nostra risposta non è finita”

L’Iran è tornato a minacciare una durissima rappresaglia in caso di nuovi attacchi ai suoi impianti energetici, dopo il bombardamento ieri di South Pars. “Avvertiamo il nemico che ha commesso un grave errore attaccando le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica dell’Iran, e la risposta è in corso e non è ancora terminata”, ha detto il portavoce del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, Ebrahim Zolfaqari, citato dai media iraniani. “Se dovesse ripetersi, gli attacchi alle vostre infrastrutture energetiche e a quelle dei vostri alleati non si fermeranno finché non saranno completamente distrutte, e la nostra risposta sarà molto più dura”, ha avvertito.

10:50 – Teheran: “Colpiremo altri siti energetici”

L’Iran ha avvertito che intensificherà gli attacchi alle infrastrutture energetiche dopo aver preso di mira siti nella regione del Golfo Persico, compreso il Qatar, in seguito all’attacco agli impianti di gas di South Pars. Lo riferisce Iran International. Un portavoce del quartier generale centrale iraniano, Khatam al-Anbiya, ha affermato che gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane sono stati un “grave errore” e ha avvertito che qualsiasi ripetizione di tali attacchi porterà a ritorsioni contro “le vostre infrastrutture energetiche e quelle dei vostri alleati fino alla loro completa distruzione”.

10:11 – Idf: distrutto elicottero dei Pasdaran nell’aeroporto di Sanandaj

L’aeronautica israeliana ha colpito nella notte un elicottero Mi-17 in dotazione ai Pasdaran nell’aeroporto di Sanandaj, nell’Iran occidentale. Lo riferisce l’Idf, secondo cui il raid rientra nelle operazioni per degradare le capacità aeree del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica e ampliare la superiorità aerea israeliana nell’ovest del Paese

09:58 – Rutte: “Hormuz deve riaprire, alleati troveranno una via d’uscita”

“Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, tutti gli alleati concordano sul fatto che non può rimanere chiuso, deve riaprire il prima possibile, è fondamentale per l’economia mondiale”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso di un punto stampa col presidente romeno. “Gli alleati stanno discutendo intensamente tra loro, con gli Stati Uniti e tra di loro, sul modo migliore per affrontare questa enorme sfida di sicurezza. Sono fiducioso che gli alleati, come sempre, faranno tutto il possibile a sostegno del nostro interesse comune, quindi troveremo una via d’uscita”, ha aggiunto.

09:56 – Riad, drone contro la raffineria Samref

Un drone ha colpito la raffineria saudita Samref, situata nella zona industriale di Yanbu, sulla costa del Mar Rosso. “La valutazione dei danni è in corso” ha dichiarato questa mattina il ministero della Difesa saudita.

09:21 – Crosetto: “Terrorismo è un tema. Centinaia di cellule iraniane sparse nel mondo”

“Attacchi diretti all’Italia da parte dell’Iran” sono da escludere “in questo momento” secondo il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Il tema è il terrorismo”, perché “le cellule dormienti iraniane sparse nel mondo sono calcolate in centinaia, persone attivabili in qualunque momento. Sono dormienti da anni e collocate un po’ in tutto il mondo”.

09:19 – Borse, avvio pesante in Europa per l’escalation in Medio Oriente

MILANO, 19 MAR – La guerra in Medio Oriente, dopo l’Asia, mette ko già in avvio anche le Borse europee. Con gli attacchi alle raffinerie e alle infrastrutture di gas, Francoforte cede l’1,45%. Parigi perde l’1,23%, mentre Londra cede lo 0,99%.

09:06 – Drone contro raffineria in Kuwait

Un attacco con droni ha colpito questa mattina la Kuwait Petroleum Corporation, una delle più grandi raffinerie del Kuwait, provocando un incendio in una delle sue unità. A riferirlo l’agenzia di stampa kuwaitiana.

08:30 – Pechino definisce “inaccettabile” l’uccisione di Larijani

La Cina ha definito “inaccettabile” l’uccisione del capo della sicurezza iraniana Ali Larijani, ucciso da Israele, chiedendo nuovamente un cessate il fuoco immediato. “Ci siamo sempre opposti all’uso della forza nelle relazioni internazionali. Le azioni volte ad assassinare leader iraniani e ad attaccare obiettivi civili sono ancora più inaccettabili”. A dichiararlo il portavoce del ministero degli Esteri Cinese, Lin Jian.

08:27 – Borse, Asia giù con Tokyo che apre a -3,38%

Le borse asiatiche sono in caduta libera con Tokyo in testa dopo che la Boj, la banca centrale giapponese, ha lasciato i tassi di interesse invariati segnalando la crescente incertezza sull’inflazione. La capitale lascia sul terreno il 3,38%. Hong Kong perde oltre il 2%, Shenzen il 2,27%, Shanghai l’1,39%, Seul il il 2,7%.

04:03 – Trump: “Distruggeremo South Pars se Teheran attaccherà ancora Doha”

Con un post su Truth, il presidente Usa Donald Trump ha avvertito Teheran che se ci saranno ulteriori attacchi contro il Qatar, gli Usa “distruggeranno in modo massiccio l’intero giacimento di gas di South Pars con una forza e una potenza che l’Iran non ha mai visto né conosciuto prima”. L’inquilino della Casa Bianca ha inoltre assicurato che “non ci saranno ulteriori attacchi da parte di Israele contro il sito”.

01:14 – Reuters: “Trump valuta l’invio di migliaia di soldati in Medio Oriente”

Secondo Reuters, l’amministrazione Trump valuta l’invio di migliaia di soldati americani in Medio Oriente. Due le opzioni sul tavolo: il dispiegamento di forze di terra sull’isola di Kharg o di truppe lungo le coste iraniane per assicurare un passaggio sicuro nello stretto di Hormuz.

00:21 – Il Pentagono vuole chiedere 200 miliardi al Congresso per la guerra in Iran

Il Pentagono ha chiesto alla Casa Bianca di approvare una richiesta al Congresso di oltre 200 miliardi di euro per finanziare la guerra in Iran. A riportarlo è il Washington Post, secondo cui la cifra supera i costi sostenuti finora dall’amministrazione nell’operazione contro l’Iran.

Ti potrebbe interessare