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HomePolitica Affari e ristorazione, bufera su Delmastro: “Io fuori subito”. L’opposizione: “Si dimetta”

Affari e ristorazione
È bufera su Delmastro socio
di un condannato per mafia

Il Sottosegretario: "Ho lasciato subito"

L'ira delle opposizioni: "Si dimetta"

di Tommaso Di Caprio19 Marzo 2026
19 Marzo 2026
Delmastro

Il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove | Foto Ansa

ROMA – A quattro giorni dal referendum sulla giustizia, lo scontro tra governo e opposizioni cambia bersaglio. Nel mirino finisce il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove. Fino a poche settimane fa socio di “Le 5 Forchette Srl”, insieme a Miriam Caroccia, figlia di Mauro, detenuto a Viterbo per una condanna definitiva a quattro anni nell’inchiesta sul clan riconducibile al boss della camorra romana Michele Senese. 

A riportare per primo la notizia è stato Il Fatto Quotidiano raccontando la presenza del sottosegretario di Fratelli d’Italia nella srl con sede a Biella – città natale del politico di Fratelli d’Italia – e locali a Roma nella stesso quartiere, il Tuscolano, dove sorgono le attività della famiglia Caroccia, attiva da anni nella ristorazione. 

Delmastro: “Ho lasciato la società appena ho saputo”

Un collegamento che il sottosegretario ha smentito spiegando di aver acquisito quote nella società senza essere a conoscenza dei trascorsi con la giustizia di Mauro Caroccia, la cui figlia Miriam era amministratore unico della 5 Forchette srl. “Si parla di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che si scopre essere ‘la figlia di’”, ma ho lasciato la società e l’ho fatto per il rigore etico e morale che mi contraddistingue”, ha spiegato Delmastro commentando la vicenda che al momento non è al centro di un’indagine della procura. 

Le condanne e la vendita delle quote

Secondo quanto riportato dal quotidiano diretto da Marco Travaglio, la società in cui aveva investito Andrea Delmastro nasce all’indomani della sentenza della Corte d’Appello di Roma che assolve Mauro Caroccia — insieme a Michele Senese — dall’accusa di associazione mafiosa. 

Il sottosegretario non era comunque l’unico esponente di Fdi a possedere delle quote. Insieme a lui c’erano anche altri membri della colonna piemontese del partito. Dopo la sentenza della Cassazione, l’assetto della società cambia ancora. Delmastro cede il suo 25% alla G&G srl, società immobiliare di cui possiede il 100%. Con la sentenza d’appello prima e la conferma poi che porta alla condanna di Mauro Caroccia e Michele Senese – ricostruisce Il Fatto Quotidiano – la G&G gira il 25% a un’altra socia, mentre gli esponenti di FdI Piemonte cedono le rispettive quote proprio a Miriam Caroccia.

Le opposizioni contro Delmastro: “Si dimetta”

“Questa vicenda se confermata sarebbe gravissima”, commenta Debora Serracchiani, responsabile giustizia alla Camera per il Partito democratico. Contro Delmastro si sono schierati anche il Movimento cinque stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. 

In una dichiarazione congiunta, i rappresentanti dei pentastellati nelle commissioni Antimafia e Giustizia della Camera e del Senato hanno ricordato che la posizione di Delmastro  “è ulteriormente incompatibile con il ruolo di sottosegretario alla Giustizia, deve lasciare  immediatamente”, soprattutto “per l’accusa e la condanna in primo grado per rivelazione del segreto d’ufficio dello stesso ministero in cui lavora”. 

Anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ha commentato la vicenda con un post sui social parlando di “un pessimo esempio per chi crede nella bellezza della politica”, specificando che “ non chiediamo le sue dimissioni perché c’è una indagine che lo sfiora e neanche perché è condannato in primo grado”. 

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