NEWS ANSA

Sito aggiornato alle 13:13 del 23 marzo 2026

HomeEconomia Tim, sprint in borsa dopo l’offerta di Poste. Del Fante: “Brand sarà protetto”

Poste Italiane punta Tim
Lanciata offerta per delisting
della società telefonica

"Entra nel gruppo ma resta stand alone"

Con l'Opas Tim sale al 5,5% in apertura

di Pietro Bazzicalupi23 Marzo 2026
23 Marzo 2026
Matteo Del Fante

Matteo Del Fante, amministratore delegato Poste Italiane | Foto Ansa

ROMA – Poste Italiane accelera su Tim e punta al delisting della società telefonica da Piazza Affari. Il consiglio d’amministrazione del gruppo guidato da Matteo Del Fante ha approvato il lancio di un’offerta totalitaria sul capitale di Tim, di cui già detiene il 27%. L’Opas sarà valida solo al raggiungimento della soglia chiave del 66,67% del capitale, livello che consentirebbe a Poste di procedere con l’uscita del titolo dalla Borsa. 

L’obiettivo

L’operazione si inserisce in una strategia industriale più ampia: creare un grande polo integrato tra servizi di telecomunicazioni, logistica, pagamenti e assicurazioni. L’obiettivo di Poste è rafforzare il proprio posizionamento infrastrutturale e “aprirsi” a più clienti. Il tutto sfruttando sinergie stimate in circa 700 milioni di euro annui a regime, di cui 500 milioni sul fronte dei costi e oltre 200 milioni sui ricavi. Il gruppo risultante arriverebbe a 26,9 miliardi di fatturato, con circa 150 mila dipendenti e una capitalizzazione superiore ai 30 miliardi. “Tim entra nel gruppo Poste ma la società resta ‘stand alone’ e l’iconico brand sarà protetto”, ha detto Del Fante. 

L’offerta

Nel dettaglio l’offerta prevede una componente mista. Per ogni 5mila azioni di Tim, gli azionisti riceveranno 109 nuove azioni Poste più un conguaglio cash di 835 euro, pari a 0,167 euro per azione, oltre a una quota in titoli di 0,0218 azioni Poste. Il corrispettivo complessivo valorizza Tim 0,635 euro per azione, con un premio del 9,01% rispetto ai prezzi di Borsa del 20 marzo. Così, l’esborso complessivo per Poste, in caso di adesione totalitaria, si attesterebbe intorno ai 2,8 miliardi di euro. L’operazione avrà anche effetti sull’assetto azionario: la quota dello Stato scenderebbe dal 65% a circa il 51%, mantenendo comunque il controllo.

Con l’Opas Tim sale in apertura

Quanto alla reazione dei mercati, è attesa volatilità nel breve periodo. Questa mattina Tim è salita al 5,5% in apertura dopo l’Opas da parte di Poste che, invece, ha registrato segno negativo (-3,36%). Tuttavia, nel medio-lungo termine, gli investitori potrebbero premiare la creazione di un campione nazionale integrato, capace di generare sinergie e maggiore redditività già a partire dal 2027.

Ti potrebbe interessare