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HomePolitica Referendum, affluenza record al 46%. Gli analisti: “Spinta da dibattito politicizzato”

Referendum Giustizia 2026
Affluenza record al 46 %
Seggi aperti fino alle 15

La premier: "Partecipare è importante"

L'affaire Delmastro che agita il governo

di Sofia Landi23 Marzo 2026
23 Marzo 2026

Un seggio elettorale | Foto Ansa

ROMA – I sondaggisti non si aspettavano un’affluenza così alta. Eppure, quello sulla giustizia è un referendum da numeri record. Alle 23 di ieri, 22 marzo, ha votato il 46,07 per cento degli aventi diritto. Quasi sette punti in più rispetto all’ultimo referendum costituzionale del 2020. Una percentuale che, secondo Youtrend, potrebbe spingersi fino a un 60 per cento complessivo delle 15 di oggi, quando i seggi saranno ufficialmente chiusi. Intanto, dal suo profilo X, la premier Giorgia Meloni – con tanto di tessera elettorale in mano – incita i cittadini a recarsi alle urne. 

L’affluenza si avvicina ai numeri delle Politiche

Traina il Centro-Nord (con l’Emilia Romagna in testa al 53,7 per cento), più giù le regioni del Sud. Solo nel primo giorno di votazioni, l’affluenza è nettamente più alta rispetto al 39,4 per cento raggiunto nel 2020, quando i cittadini erano stati chiamati a decidere sul taglio dei parlamentari. E, secondo Youtrend, potrebbe avvicinarsi a quella delle ultime Politiche, cioè sopra il 60 per cento. 

L’analisi di Youtrend: “A spingere l’affluenza è stata la politicizzazione del dibattito”

La politicizzazione del dibattito. Ecco qual è l’elemento che, secondo il fondatore di Youtrend Lorenzo Pregliasco, ha spinto così tanti cittadini al voto. Una “politicizzazione che ha mobilitato entrambi i fronti”. Ma anche “un segmento di elettori che non pensavano di andare a votare fino a un paio di settimane fa e che sono stati richiamati dall’idea che questo fosse un voto politico”. 

Affaire Delmastro, l’Antimafia: “Non l’abbiamo ancora convocato”

Non c’è ancora una data stabilita, ma secondo il Corriere della Sera bisognerà attendere l’esito del referendum per l’audizione, in Commissione Antimafia, del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Fonti della Commissione parlamentare Antimafia, infatti, hanno fatto sapere che “non è ancora stato convocato l’ufficio di presidenza, l’unico organo competente per definire il calendario delle audizioni”. Ribadita, tuttavia, “la volontà di proseguire le indagini sul fenomeno della criminalità organizzata a Roma e, in particolare, sul riciclaggio, anche riguardo a noti esponenti politici”.  

Il Corriere: “Nel governo ci sarebbe l’intenzione di riconsiderare la posizione del sottosegretario nell’esecutivo”

“È stato leggero, ma da qui a parlare di connivenza con la criminalità ce ne passa”. Intervenuta allo speciale del Tg La7 sul referendum, Meloni aveva difeso così il sottosegretario alla Giustizia. Pur assicurando che “la giustizia farà il suo corso”. Ma secondo via Solferino, all’interno dell’esecutivo ci sarebbe l’intenzione di riconsiderare la posizione di Delmastro nel governo. Peraltro, sempre secondo il quotidiano, la maggioranza era a conoscenza della vicenda da almeno un anno. 

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