DRESDA – Classi separate per i ragazzi con disabilità e per i figli dei richiedenti asilo, così da evitare ai bambini tedeschi di dover convivere “con culture del tutto straniere”. Questo è soltanto uno dei punti più controversi presenti nel programma che il partito tedesco di estrema destra, Alternative für Deutschland (Afd), ha presentato alle elezioni regionali nel Land della Sassonia-Anhalt, il prossimo 6 settembre. In Germania, l’istruzione è in gran parte di competenza dei länder, quindi se il candidato dell’ultrderstra, Ulrich Siegmund, dovesse vincere – ed è probabile che ci riesca – il sistema scolastico sassone verrebbe riformato da cima a fondo.
Il primato del “pensare tedesco”
L’obiettivo primario del partito, secondo quanto riporta il programma, è promuovere il “pensare tedesco”. Quindi sostituire l’obbligo scolastico generale con un obbligo formativo, che consentirebbe ai genitori di ricorrere all’istruzione domiciliare con maggior facilità. A scuola, invece, le classi dovranno essere “il più possibile omogenee” in base a precisi criteri che comprendono status di soggiorno, esigenze e rendimento. Secondo gli autori del programma, “l’esperimento dell’inclusione” può dirsi fallito: per questo motivo, i figli dei rifugiati verrebbero separati dai loro compagni tedeschi in classi speciali mentre i bambini con disabilità sarebbero costretti a frequentare scuole separate.
Nessuno spazio per l’educazione sessuale, creatura di quella che Afd definisce “lobby trans”. Il progetto prevede che all’asilo la famiglia composta da uomo e donna “dovrà essere data per scontata come forma normale di convivenza e la dualità sessuale dovrà essere rispettata come dato biologico”. Per il partito, il calo delle nascite dipenderebbe anche dall’accettazione di “stili di vita non riproduttivi”.
Remigrazione per tutti
L’altro aspetto controverso del programma riguarda gli immigrati: la parola chiave, per Afd, è “remigrazione”, di tutti gli stranieri, anche dei rifugiati ucraini. Il diritto all’asilo verrebbe abolito e sostituito da una sorta di “grazia” concessa dallo Stato. Per fare in modo che tutto funzioni, il partito di ultradestra prevede l’istituzione di una task force dedicata alle espulsioni, una sorta di Ice tedesca.


