ROMA – Ad agitare i pensieri della premier Giorgia Meloni in vista delle prossime elezioni ci pensa il Financial Times: “Roberto Vannacci è un cavallo di Troia per l’influenza russa in Italia”. È la denuncia con cui il media britannico riporta alcune valutazioni di analisti sulla figura dell’ex generale, “designato dal 2021 come addetto militare a Mosca”. Secondo il rapporto, dietro alla sua ascesa politica ci sarebbe l’influenza del Cremlino. In quel periodo il leader di Futuro Nazionale avrebbe promesso di rilanciare la cooperazione militare tra Russia e Italia, promessa a cui ha dato seguito schierandosi apertamente contro il sostegno militare a Kiev. “Non si sa a chi risponde Vannacci” ripetono in coro i vertici di Fratelli d’Italia, perseguendo al tempo stesso la strategia del “si pensa, ma non si dice”, soprattutto perché la forza elettorale di Fn si attesta ormai intorno all’8% e, stando a un sondaggio di YouTrend, in caso di ballottaggio Vannacci sarebbe l’arma vincente di Meloni per restare in sella a Palazzo Chigi.

La replica del generale: “Influenze russe? Finché sono legali, è normale”
Affidando la propria replica sui social a un’immagine in cui indossa il colbacco con la stella rossa a cinque punte, l’ex vicesegretario leghista si definisce ironicamente “un candidato manciuriano inviato dalla Federazione Russa per lamentarsi degli insostenibili prezzi della benzina nel mio Paese”. “Fatico ancora ad accettare l’idea che il disaccordo con l’ortodossia di Bruxelles sia ormai equivalente alla slealtà verso l’Occidente”, scrive il generale in pensione, ringraziando al tempo stesso il quotidiano britannico per “aver amplificato le mie posizioni”, provocazione tramutatasi ancora una volta in realtà. E sulla possibilità di ingerenze russe nel voto, ospite di Cartabianca, Vannacci non nega, anzi afferma che “non sarebbe una novità per nessuno”. “Le pressioni, fintanto che sono legali, è normale che ci siano”, dice.
La mano tesa a Meloni per il Quirinale: “Sarebbe un ottimo Presidente”
Per stemperare la tensione nel centrodestra, Vannacci tende la mano a Meloni e alla sua possibile corsa al Quirinale. “Perché no? Penso che Giorgia Meloni abbia dimostrato carisma, notevoli capacità, quindi potrebbe essere anche un ottimo Presidente della Repubblica. Potrebbe contare sicuramente sull’appoggio di Futuro Nazionale”. La politica del generale, tuttavia, continua ad alimentare conflitti tra le diverse anime della maggioranza. Dopo essersi detto “convinto” del rischio di tentativi russi di “condizionare le elezioni dei Paesi dove si vota, il vicepremier Antonio Tajani ricorda che “bisogna sempre provare quello che si dice”, augurandosi che le accuse del Ft siano “assolutamente false”. Dal canto suo, l’altro vicepremier, Matteo Salvini, denuncia “un ansia anti-russa preoccupante”.


