ROMA – Il modello più avanzato di Intelligenza artificiale è quello americano, ma i cinesi stanno acquisendo velocemente terreno. È il prospetto avanzato dal sito Bloomberg, che ha analizzato i diversi modelli di IA valutando i più performanti sul mercato. L’indice del portale finanziario conferma che con il modello Opus 5, gli Stati Uniti hanno sviluppato l’intelligenza artificiale più avanzata al momento sul mercato. Tuttavia la Cina, che ha iniziato a sviluppare la tecnologia con due anni di ritardo rispetto agli Usa, ha quasi raggiunto il rivale americano con il suo modello Kimi K3.
Trump: “Io unico argine necessario”
Dopo che il presidente statunitense ha definito “allarmismi e bufale” gli avvertimenti arrivati dai big tech sui rischi dell’intelligenza artificiale, con un post su Truth, Trump si è qualificato come “l’unico argine di cui l’Ia ha bisogno”. L’inquilino di Washington ha rifiutato qualsiasi possibilità di limitare lo sviluppo nel settore, nonostante il consiglio di sicurezza dell’Onu abbia già annunciato una riunione d’emergenza sul tema. Sulla stessa linea anche l’appello lanciato dal leader dem alla Camera del Congresso, Hakeem Jeffries, che ha chiesto un intervento immediato del congresso per regolamentare l’intelligenza artificiale.
Pechino: “Allarmismi”
Anche la Cina ha bollato gli avvertimenti dei big tech come “allarmismi”, ma per Guo Jiakun, portavoce del ministero degli Esteri, anche “confronto e competizione non faranno altro che ostacolare il processo di governance globale dell’IA”. La critica è verso il presidente Usa accusato da Pechino di danneggiare una competizione tecnologica “sana e ordinata”. Per il ministro, più che freno all’accelerazione, bisognerebbe aumentare i controlli di sicurezza sulla risorsa. Un tema, quello sulla governance e la sicurezza dell’IA, che sarà al centro dell’incontro tra il leader cinese Xi Jinping e il presidente Usa Donald Trump fissato a Washington per il 24 settembre.
Armi Usa in orbita, Cina: “Nessuna guerra nello spazio”
Non è l’unico scontro tra le due superpotenze, che si scontrano anche sul tema dello spazio. Dopo che la Space Force Usa ha annunciato di aver inviato armi in orbita, la Cina ha esportato gli Stati Uniti a “smettere di prepararsi alla guerra nello spazio”. Un appello a cui si accoda anche la Russia. Il Cremlino, infatti, ha intimato agli Usa di liberare lo spazio “da ogni tipo di arma”


