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HomeEsteri Houthi, il Nyt svela: “Trump ha fermato in extremis i raid contro i ribelli”

Il New York Times svela:
"Trump ha fermato in extremis
i raid contro gli Houthi"

Il dietrofront a pochi minuti

Pezeshkian domani all'Onu

di Tommaso Di Caprio21 Settembre 2026
21 Settembre 2026
Il leader della Casa Bianca Donald Trump | Foto Ansa

Il leader della Casa Bianca Donald Trump | Foto Ansa

WASHINGTON – Escalation rimandata, almeno per ora. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di non supportare l’Arabia Saudita negli attacchi aerei contro gli Houthi in Yemen. A riportare l’indiscrezione è il New York Times che spiega come il dietrofront della Casa Bianca sia arrivato quando la lista dei target era già stata approvata e le bombe pronte ad essere caricate sui caccia. 

La scorsa settimana  – ricostruisce il quotidiano americano – Trump aveva aperto alla possibilità di sostenere Riad in una campagna di bombardamenti aerea in Yemen. A convincere il tycoon, una telefonata con il principe alla corona saudita, Mohammed bin Salman, che aveva chiesto esplicitamente l’intervento del Pentagono. 

La ricostruzione del New York Times 

Nelle ultime ore è arrivata l’ennesima svolta e Trump ha deciso di non attaccare alimentando i retroscena sui dilemmi del commander in chief nella risposta di Washington ai ribelli yemeniti appoggiati dall’Iran. Tra le motivazioni del rinvio – spiega ancora il Nyt – c’è la consapevolezza di Washington che finora i ribelli yemeniti non hanno messo nel mirino le forze americane in Medio Oriente, limitandosi a colpire l’Arabia Saudita, di cui Trump ha bisogno per provare a chiudere l’altro fronte di guerra con l’Iran.  

Il presidente americano è «in moda­lità deci­sio­nale» anche sulle nuove mosse da attuare nei confronti di Teheran come ha dichiarato a Fox News avvertendo la Repubblica islamica che «cose grosse suc­ce­de­ranno nel futuro non così lon­tano». 

Colpita petroliera in transito a Hormuz

Nello Stretto di Hormuz il transito delle navi commerciali resta bloccato. L’ente britannico per le operazioni di commercio marittimo ha reso noto che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato, causando lievi ferite a due membri dell’equipaggio. Nonostante l’incidente, la nave è riuscita ad arrivare in porto evitando sversamenti in mare e danni ambientali mentre sono in corso le indagini delle autorità per accertare la provenienza dell’attacco. 

Pezeshkian domani all’Onu

I contatti diplomatici tra Washington e Teheran vanno avanti. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è atteso domani 22 settembre a New York dove parteciperà all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo ha annunciato un portavoce della presidenza iraniana citato dall’agenzia di stampa Irna. Pezeshkian sarà accompagnato dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi e da una delegazione ristretta dopo l’approvazione dei visti da parte degli Stati Uniti.

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