ROMA – Da 381 minori detenuti nel 2022 ai 572 alla fine del 2025: il numero di giovanissimi in carcere è aumentato del 50%. “Per la prima volta gli istituti per minori hanno conosciuto il sovraffollamento”, questa la denuncia di un rapporto di Antigone. Per l’associazione sarebbe una diretta conseguenza del decreto Caivano. Tra il 2023, anno della sua entrata in vigore, e il 2024, la presenza dei ragazzi negli Ipm è cresciuta del 30,9%.
Dato che accende i riflettori sui minori non accompagnati: “A fine 2025 erano quasi 17 mila. Di questi, 11 mila non hanno un posto”. Il dossier lancia l’allarme anche sul taglio dei fondi. Nei prossimi tre anni, infatti, è prevista una riduzione dal governo di circa 50 milioni di euro: “Nonostante dal 2023 il contributo destinato ai Comuni per ciascun minore straniero non accompagnato sia stato leggermente aumentato, le risorse restano gravemente insufficienti. Gli enti locali si trovano a sopperire con spese proprie alle carenze del sistema accoglienza”.


