MILANO – Mario Calabresi ci sarà. È questa l’unica certezza nel caos delle candidature per le amministrative nel capoluogo lombardo. Per quanto riguarda il come, infatti, nemmeno il giornalista e scrittore è certo delle tappe che potrebbero portarlo a Palazzo Marino: “Mi interessa il percorso per Milano. Non è chiaro che percorso sarà, se ci saranno le primarie, quando saranno, i tempi e i modi. Mancano molti mesi, però io ci sono”, ha dichiarato ai microfoni di Radio 24 in occasione dell’uscita del suo nuovo libro Le voci degli altri. E non è chiaro nemmeno se incasserà il sostegno del centrosinistra unito nel cosiddetto campo largo.
“La comunità di Milano si è un po’ persa”
Intervistato da Alessandro Milan, Calabresi ha parlato così della sua città: “C’è la Milano bella da vetrine, poi c’è la Milano invece dove ci sono tanti problemi, anche più periferica, dove c’è la sensazione di una mancanza d’ascolto. La comunità si è un po’ persa”. Poi si è lanciato in un’enunciazione di principio: “O ricuci la distanza tra queste città, oppure una diventerà sempre più marginale e sempre più arrabbiata”.
“Siamo europei nei costi ma non negli stipendi”
Fra i problemi principali elencati dall’ex direttore di Chora Media quello dei costi, a partire da quello della casa e soprattutto per i giovani: “Siamo diventati europei nei costi, ma non siamo diventati europei negli stipendi. Questo è un tema fondamentale” ha affermato. Calabresi ha parlato anche di alcune possibili soluzioni, dall’accesso all’asilo nido ai nuovi nati, all’edilizia abbordabili, alla creazione di spazi di socialità gratuita.
Il “richiamo” per una strada nuova
Per una sua eventuale candidatura, Calabresi ha lasciato tutti i suoi incarichi in Chora Media, di cui era direttore editoriale e ricopriva anche il ruolo di presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo proprietario Be Water Content (che comprende anche Will Media). “Lascio perché sento forte il richiamo a percorrere una strada nuova”, aveva spiegato annunciando le dimissioni.


