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Crans-Montana, convalidato l’arresto di Moretti. A Roma l’autopsia per il 16enne romano Riccardo Minghetti

di Sofia Landi12 Gennaio 2026
12 Gennaio 2026
Jacques e Jessica Moretti

Jacques e Jessica Moretti, i titolari del locale Le Constellation | Foto Ansa

SION –  Il Tribunale francese ha convalidato per tre mesi l’arresto di Jacques Moretti, uno dei due titolari del locale Le Constellation, dove la notte di Capodanno un incendio ha causato 40 morti – tra cui sei giovani italiani – e 116 feriti. Presente in Procura anche Gian Lorenzo Cornado, l’ambasciatore italiano in Svizzera che da giorni sta seguendo il caso da vicino. Intanto, nel passato dei coniugi Moretti sono spuntate altre due indagini nel Vallese.

Altre due indagini nel passato dei coniugi

Entrambe le inchieste sui titolari del locale erano state aperte nel Canton Vallese. La prima risale al 2020 e ruotava attorno a fondi Covid. Si trattava, nello specifico, di 75.000 euro che i due avevano ottenuto come prestito e utilizzati, in parte, per acquistare una Maserati. L’esito dell’inchiesta aveva portato a un “non luogo a procedere”, in quanto la coppia aveva dimostrato che l’auto non era di loro proprietà, ma dei conti della società. L’altra, aperta due anni dopo, riguardava invece l’ispettorato del lavoro, intervenuto in seguito a segnalazioni di irregolarità da parte di alcuni dipendenti francesi. Era infatti stato comunicato il mancato rispetto di orari di lavoro e riposi, oltre che di impiego notturno non retribuito. 

Oggi l’autopsia del 16enne romano Riccardo Minghetti

Nella Capitale, invece, è fissata per oggi l’autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, il 16enne romano rimasto vittima della tragedia. Le indagini tecniche sono state disposte dalla Procura della Repubblica di Roma, che nei giorni scorsi ha avviato un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, in cui si procede per omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e incendio. L’ufficio giudiziario ha delegato anche le Procure di Milano, Bologna e Genova per affidare l’incarico per le autopsie delle altre vittime italiane. I risultati saranno poi trasmessi a piazzale Clodio.

La necessità della Procura di Roma di procedere con urgenza

La Procura, non solo ha necessità di colmare una lacuna nell’inchiesta svizzera – al momento non risultano infatti atti che attestino lo svolgimento di autopsie sui corpi delle sei vittime italiane – ma anche di procedere con urgenza. Sono ormai trascorsi 12 giorni dal rogo e gli inquirenti temono che i tessuti corporei delle vittime possano deteriorarsi. Senza contare che potrebbero verificarsi ulteriori battute d’arresto nel rilevamento dei dati. Ad esempio, è indispensabile conoscere il tasso alcolico o accertare se i ragazzi abbiano assunto droghe. In caso di positività si potrebbero configurare nuove violazioni da contestare ai Moretti.  

I presenti la sera dell’incendio ascoltati dagli inquirenti: “Non c’erano vie di fuga”

A Le Constellation non c’erano uscite di sicurezza segnalate. È quanto ribadito da alcuni dei presenti sentiti, e poi riportato nelle 350 pagine del fascicolo penale dell’inchiesta che sta portando avanti la Procura di Sion. In particolare, si tratta di una dozzina di testimonianze di persone che si trovavano soprattutto al piano sotterraneo. Tra loro, una ex dipendente che si era fermata a salutare un’amica cameriera, deceduta, e alla quale la titolare avrebbe chiesto di dare una mano. “Mi chiedete se c’erano dispositivi di sicurezza visibili in caso d’incendio nel bar? Io rispondo negativamente”, ha affermato. “Non ho visto dispositivi con i piccoli cartelli verdi per le uscite di sicurezza”, ha confermato un altro ragazzo. Mentre una sedicenne ha aggiunto che “c’era tantissima gente che tentava di uscire dalla piccola porta d’ingresso” e che non era sicura ci fosse una uscita d’emergenza nel seminterrato. 

Ancora 80 persone ricoverate 

Intanto sono ancora 80 le persone ricoverate sia negli ospedali svizzeri che all’estero. A dichiararlo a Rts, il consigliere di Stato vallesano Mathias Reynard, che ha spiegato che dieci dei feriti sono ricoverati negli ospedali vallesani. “Per i medici la situazione è molto complicata”, ha proseguito il ministro, che ha colto l’occasione per elogiare l’impegno del personale sanitario locale. “L’ospedale vallesano ha resistito grazie a un fortissimo senso di solidarietà. Era quasi al completo al momento della tragedia”, ha aggiunto.

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