Chiarimento tra la Bonino e Ban ki-Moon per il caso Marò

Marò

Grande “rammarico e perplessità” per l’esecutivo in seguito al rifiuto dell’Onu di mediare con il governo indiano sul caso dei due marò italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre accusati di terrorismo dal governo indiano. Poi la svolta. Esattamente ieri sera, subito dopo la presa di contatto dell’ambasciatore italiano all’Onu, Sebastiano Cardi, e il segretario generale dell’Onu, Ban Ki- moon. Un chiarimento necessario quello tra la Bonino e Ban Ki-moon in seguito alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Segretario Generale, che invitava Italia e India a risolvere sul piano bilaterale la vicenda dei fucilieri di marina Latorre e Girone.

Nel colloquio avuto ieri sera, il segretario generale, “mi ha assicurato comprensione e l’assicurazione di una sua successiva azione nei confronti delle autorità indiane”- dice la Bonino. Ma non solo, ho chiesto alle Nazioni Unite  che si pronuncino con fermezza contro l’applicazione del SUA Act (la legge anti-terrorismo) nei confronti dei due marò”. Intanto, il sostegno all’Italia è stato espresso anche nella riunione di coordinamento dell’Unione Europea tenutasi ieri a New York.

Una vicenda quindi, sempre più complicata quella dei due Marò del Reggimento San Marco, Salvatore Girone  e Massimiliano Latorre impegnati due anni fa in attività’ antipirateria previste da alcune Risoluzioni delle Nazioni Unite. Infatti, dopo aver appreso che l’India vuole applicare la legge sul terrorismo e approfondire la questione dal punto di vista giuridico, il governo italiano negli ultimi giorni si è impegnato rivolgendosi a tutte le istituzioni di cui è membro.

La partita ancora non è terminata e di pazienza ne servirà davvero tanta.

Carlotta Dessì

Nata a Cagliari il 15/02/1989. A luglio del 2013 si è laureata alla Sapienza in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione. Tifosa del Cagliari, ha collaborato con il mensile Cuore Rossoblù e l’Unione Sarda. Ora giornalista praticante presso la scuola di giornalismo Lumsa con la speranza di avverare il suo sogno: diventare giornalista televisiva. "D’altronde i sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi, quindi perché non mettersi in gioco? Io sono pronta, si parte!"