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HomeEconomia Ex Ilva, Flacks conferma l’impegno nelle trattative: “La sentenza di Milano non ostacola”

Ilva, proseguono le trattative
nonostante lo stop dei giudici
Pronto ricorso dei commissari

Flacks: "Lo abbiamo detto al Governo"

Tavolo in corso a Palazzo Chigi

di Roberto Abela05 Marzo 2026
05 Marzo 2026
ilva

Impianto dell'ex Ilva di Taranto | foto Ansa

GENOVA – Le trattative per l’acquisizione dell’ex Ilva continuano, nonostante lo stop dell’area a caldo chiesto dal Tribunale di Milano lo scorso 26 febbraio. A riferirlo all’Ansa è lo stesso Michael Flacks, presidente e Ceo dell’omonimo gruppo

La posizione di Flacks

L’imprenditore, selezionato dal governo per negoziare in esclusiva, ha confermato all’agenzia di stampa “il proprio impegno a proseguire le trattative” nonostante la recente decisione dei giudici di Porta Vittoria. “Pur rappresentando un’evoluzione imprevista – ha proseguito Flacks – questa non è considerata dal Gruppo un ostacolo al processo in corso, che viene attentamente valutato per adeguare il piano industriale di conseguenza. Alla domanda se sia ancora interessato all’acquisizione, l’uomo d’affari britannico ha risposto in modo affermativo: “Sì. Il Gruppo Flacks resta pienamente impegnato”, specificando che “tale posizione è stata comunicata con piena convinzione al Governo”.

La sentenza di Milano

La sentenza dell’organo giudiziario è arrivata dopo il ricorso presentato tempo fa da 11 cittadini di Taranto contro l’ex Ilva per ragioni ambientali e sanitarie. Sulle questioni sollevate, il Tribunale lombardo aveva anche interpellato la Corte di Giustizia Europea. Quest’ultima aveva stabilito, con una sentenza del giugno 2024, un principio fondamentale: se un’attività industriale è nociva alla salute e all’ambiente, va fermata. Dopo la pronuncia della Corte Ue, il procedimento era quindi ripreso a Milano.

Il ricorso dei commissari di Palazzo Chigi

Entro lunedì i commissari straordinari impugneremo il decreto del tribunale di Milano che sospende l’attività a caldo dell’acciaieria di Taranto a partire dal 24 agosto. Lo hanno riferito gli stessi commissari presenti al tavolo sull’ex Ilva in corso a Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende da fonti sindacali. “L’impatto della decisione” avrebbero detto “non è quantificabile e dipende dal ministero dell’Ambiente e dalle indicazioni che darà per la necessaria integrazione dell’autorizzazione integrata ambientale Aia”.

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