Covid-19, gli Stati Unitiadottano la linea duraprevista chiusura negozi

Trump prova comunque a rassicurare La Fed immette 700 miliardi di dollari

La pandemia di Covid-19 si diffonde sempre di più anche negli Stati Uniti: i contagiati sono oltre 3.400 e si registrano almeno 65 vittime. Questi gli ultimi dati disponibili dalle autorità sanitarie federali e locali. Una situazione che ha portato diversi Stati americani ad intervenire con misure ancora più drastiche.

Il briefing alla Casa Binaca
Ieri durante il quotidiano briefing con stampa della task force anti covid19 della Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha provato a tranquillizzare la nazione. “Calma, andrà tutto bene. Passerà”, queste le parole del taycoon. Poco dopo di lui ha parlato però anche Anthony Fauci, direttore dell’istituto nazionale malattie infettive, ammettendo molto chiaramente ai cronisti presenti che “il peggio deve ancora arrivare negli Usa”. “Bisognerebbe prepararsi a rinchiudersi dentro casa”, ha ammesso il virologo Fauci. Il suo parrebbe essere un invito a seguire il modello italiano o spagnolo, chiudendo bar, locali, ristoranti, scuole, uffici, e riducendo al massimo “le interazioni personali”.

L’intervento della Federal Reserve
Prima di congedarsi il presidente ha elogiato l’azione della Federal Reserve, la banca centrale statunitense che ha deciso di portare i tassi vicino allo zero e di immettere 700 miliardi di liquidità nel sistema economico. “Siamo molto contenti. È un grande passo”, ha commentato Trump.
Nella giornata di ieri è intervenuto anche Jerome Paowell, presidente della banca centrale statunitense, ammettendo che “l’impatto del coronavirus sull’economia globale ed americana si farà sentire in maniera profonda”.

L’impatto sulla campagna elettorale
La pandemia rischia addirittura di stravolgere la campagna elettorale e di compromettere il processo di voto da qui all’Election Day del 3 novembre. Già due Stati, la Louisiana e la Georgia, hanno rimandato le primarie. A causa di Covid19 il duello tv di ieri sera tra gli sfidanti nelle primarie democratiche, Joe Biden e Bernie Sanders,  non ha avuto pubblico. “Questa è una emergenza più grande di noi”, ha detto Biden, accusando il presidente Usa di aver sottovalutato la situazione. Per Sanders, Trump sta “minando e indebolendo la posizione di medici e scienziati che cercano di aiutare il popolo americano”. “Bisogna aiutare enormemente le famiglie americane colpite finanziariamente dalla crisi del coronavirus, non premiare le grandi società”, ha quindi controbattuto Biden.

Le misure
A Las Vegas a partire dal 17 marzo e per almeno due settimane rimarranno chiusi i casinò. New York è l’area più colpita, con oltre 700 casi e 3 vittime in un giorno. Il governatore dello stato Andrew Cuomo ha chiesto al presidente Trump di mobilitare contro l’emergenza anche l’esercito federale, soprattutto per garantire strutture con più posti letto. A Miami Beach è scattato il coprifuoco per le spiagge, che dovranno tassativamente chiudere entro le cinque del pomeriggio. Si prevedono quindi rigidi controlli per evitare il sovraffollamento dello Spring Break.

Nuove misure a livello federale sembrano comunque molto vicine. Nella notte il vicepresidente americano Mike Pence ha annunciato nuove azioni da mettere in campo a livello federale, che vanno dal coprifuoco alla chiusura di esercizi pubblici. Già da oggi, tutti gli eventi che prevedono la partecipazione di oltre 50 persone saranno obbligatoriamente rinviati o cancellati per otto settimane. A prescriverlo sono le raccomandazioni dei Cdc, la massima autorità sanitaria federale degli Usa.

Matteo Petri

Giovane studente appassionato di giornalismo, filosofia e musica. Nato nella provincia toscana di Lucca nel 1995, diplomato allo scientifico e laureato in filosofia a Pisa nel 2017. Compulsivamente curioso di natura, assillatore di domande professionista. Vespista, nonché bassista nel tempo libero.