BRUXELLES – L’ombra russa si estende verso Occidente. Secondo l’intelligence europea un attacco di Mosca alla Nato sarebbe più imminente di quanto si creda. Le previsioni non riguardano un’offensiva su larga scala come quella portata avanti in Ucraina, ma una serie di attacchi ibridi, simili a quelli visti nei giorni scorsi, per mettere alla prova il Patto Atlantico e i suoi meccanismi di reazione.
L’indagine dei servizi tedeschi
L’avvertimento ha fatto seguito a quanto denunciato dal premier polacco, Donald Tusk, che ha riferito al Parlamento di un possibile attacco russo con droni o missili su territorio Nato, entro pochi mesi. Si tratta di una valutazione dei servizi polacchi e che sembra guadagnare credibilità, a causa del cablo degli 007 europei. Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito gli avvertimenti di Tusk “fondati e ben documentati”, e ha convocato a Parigi una riunione con i leader dei partiti e i candidati in corsa per le presidenziali per discutere del tema sicurezza europea.
Putin e Russia Unita trionfano alle urne
E mentre in Europa si guarda con sospetto verso Mosca, in Russia Vladimir Putin e il suo partito si aggiudicano nuovamente le elezioni. Edinaja Rossija, il partito dello zar, ha ottenuto il 57,83% dei voti e ha conquistato il numero record di 355 seggi alla Duma di Stato, che ne conta 450. Una vittoria schiacciante documentata dalla Commissione elettorale centrale che ha rilevato, inoltre, un trend positivo sull’affluenza, passata dal 51,7% del 2021 al 59% nell’ultima tornata elettorale.
Un pericoloso boom nella produzione di droni
Secondo Politico, la vittoria di Putin si lega anche a un poderoso aumento di produzione di droni da combattimento. “L’aumento della produzione si tradurrebbe in 28.000 droni armati in più ogni anno, stando alla stima di un esperto — un incremento del 78% nella produzione di armi come quella che questo mese ha colpito un treno passeggeri al confine polacco e altre che hanno causato la morte di decine di civili ucraini”, scrive il quotidiano statunitense.
L’incontro Trump-Zelensky a New York
La macchina diplomatica, invece, continua la sua faticosa avanzata. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X di avere “parlato con il Presidente Trump” e di aver concordato un incontro a New York per tornare a discutere di pace. Zelensky ha poi reso noto di avere “ringraziato il presidente per la visita di Steve Witkoff e Jared Kushner a Kiev” e ha ribadito che “La via della pace è la nostra priorità assoluta”.


