MILANO – “La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, né di gogna mediatica”. Con queste parole Mediaset risponde a Fabrizio Corona dopo l’ultimo episodio della serie Falsissimo, in cui l’ex re dei paparazzi è passato dall’attaccare Signorini all’intera azienda milanese e la famiglia Berlusconi.
Il comunicato di Mediaset
La risposta della società della famiglia Berlusconi non è tardata ad arrivare. Dopo settimane di tensioni, Mediaset ha scelto di diffondere un comunicato per chiarire la propria posizione. Nella nota diffusa si legge che la società “respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente”. Mediaset contrasta, in tal modo, “ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola”.
Le dichiarazioni di Fnsi e Odg
Sulla questione sono intervenuti anche l’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana. In una dichiarazione congiunta, il presidente nazionale Odg Carlo Bartoli e la segretaria generale Fns Alessandra Costante, hanno espresso la propria opinione sul caso. Bartoli e Costante si sono mostrati soddisfatti per il verdetto del Tribunale di Milano che conferma come non esista il “diritto a diffamare e che pure influencer e personaggi di spicco della rete devono rispettare la legge”.
Il caso Signorini-Corona
La vicenda segue quella che aveva visto protagonista Alfonso Signorini. Dopo i video pubblicati su Youtube da Fabrizio Corona, il Tribunale di Milano aveva deciso di bloccare le nuove rivelazioni su Falsissimo, il format web in cui aveva diffuso chat e audio parlando di un presunto “sistema Signorini” legato a favori sessuali per l’accesso al Grande Fratello.


