WASHINGTON – Nell’arco di due settimane la fusione da 110 miliardi di dollari tra Paramount Skydance e Warner Bros Discovery sarà realtà. Sono queste le previsioni dell’amministratore delegato di Paramount Skydance Corporation David Ellison. L’assenso finale della Writers Guild Association fa seguito a quello di un gruppo di 12 Stati Usa. Lo scorso luglio, dopo l’uscita di scena di Netflix, questi ultimi avevano intentato una causa per sospetto monopolio.
Gli accordi
Dopo settimane di negoziati, Paramount e gli Stati hanno concordato una serie di concessioni che consentiranno di portare a termine l’operazione. Tra queste la creazione di un consiglio incaricato di garantire l’indipendenza editoriale di Cnn e Cbs News. Un tema di forte attualità alla luce della nuova guerra dichiarata dalla Casa Bianca ai media. Il 43enne David Ellison e suo padre Larry, che con i miliardi di Oracle ha sostenuto il lato finanziario della fusione, sono considerati politicamente vicini al presidente Donald Trump. Ellison si è inoltre impegnato a distribuire ogni anno 30 film nelle sale cinematografiche (almeno 36 sono già in dirittura d’arrivo nel 2027) e a investire 1,5 miliardi di dollari in più nella produzione cinematografica nei prossimi cinque anni, aumentando la quota di film realizzati negli Usa e spendendo 5 milioni di dollari a sostegno del cinema indipendente.
L’accordo non è ancora ufficiale
Paramount aveva minacciato di trasferire la propria sede legale in Tennessee e obbligare la coalizione dei 12 Stati a pagare 1,88 miliardi di dollari per aver ritardato l’operazione. Scontenta anche la Wga, secondo cui l’accordo non tutela adeguatamente i suoi iscritti. Il sindacato degli sceneggiatori, tuttavia, non ha continuato la battaglia legale. L’accordo raggiunto non è ancora ufficiale: il giudice del caso ha ancora alcune “questioni in sospeso” in merito all’accordo, che necessita della sua approvazione prima di entrare in vigore. L’udienza è stata fissata per il 24 settembre.


