LAMEZIA TERME – Tragedia sventata a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. A cinque giorni dal caso della professoressa accoltellata a Roma, una vicenda simile in Calabria. Uno studente 14enne dell’Istituto comprensivo “Nicotera-Costabile” pianifica di aggredire con un coltello la sua docente di italiano, ma viene fermato dai carabinieri avvisati dai suoi compagni di classe. Un’indiscrezione confermata dalla dirigente scolastica Maria Angela Biotti. “Il sistema generale – ha spiegato la preside – ha funzionato. Quello che ha funzionato è stata la rete, soprattutto dei compagni. Questi ragazzi hanno visto questa situazione strana e hanno subito riferito ad un adulto e quindi in buona sostanza è scattato il piano”. L’arma è stata poi ritrovata dai militari nel bagno della scuola.
A sventare il piano del minore i compagni di scuola
La dirigente ha parlato di un caso isolato e riconducibile probabilmente al risentimento del ragazzo verso la docente per la bocciatura dell’anno passato. “Mi viene dato di capire che il motivo era questo – ha sottolineato la preside – ed è un ragazzo che va aiutato. Anche se non ci scordiamo che dall’altra parte è una cosa grave, però sicuramente è un ragazzo che non va lasciato a se stesso. Ci sono le indagini, vediamo un po’ come va. Ieri abbiamo reagito solo io e l’insegnante, perché gli inquirenti hanno chiesto riservatezza e ovviamente io non ho divulgato la notizia. Ora ormai lo sanno tutti e diciamo sono tutti molto preoccupati, anche i genitori. In questo senso devo rassicurarli, perché mai è successo questo. È il nono anno che mi dedico a questa scuola e non è mai successa una situazione del genere”.
Biotti: “Intervento anche a livello psicologico”
Il 14enne che progettava di accoltellare una docente a scuola non è un ragazzo problematico e non c’erano state mai avvisaglie che potesse pensare a una cosa del genere. A confermalo è stata la stessa dirigente della scuola Maria Angela Bilotti. “Già stiamo pianificando l’intervento – ha aggiunto – anche a livello psicologico. Oltre magari a fare intervenire anche le Forze dell’ordine in modo da avere degli incontri specifici. C’è anche tutto il lavoro che sarà fatto da oggi in poi nelle classi, perché bisogna parlare con i ragazzi che chiedono, non solo quelli della classe cui apparteneva questo ragazzo, ma anche tutti gli altri e dobbiamo fare questo lavoro. A questo proposito devo ringraziare anche l’amministrazione comunale, già sono venuti a trovarmi sia l’assessore alla Pubblica istruzione sia l’assessore al Welfare. Se si sia trattato di emulazione – ha concluso – non lo so, può essere”.


