Ronaldo prova la terapiacellulare per accelerare i tempi di recupero

La lesione alla coscia appare modesta Mancano due settimane all'Ajax

Cellule ottenute dal sangue del paziente e geneticamente modificate in laboratorio – con le metodiche dell’ingegneria molecolare – per poi essere re-iniettate nell’organismo malato. È questa la terapia cellulare a cui si sarebbe sottoposto Cristiano Ronaldo nella sua tappa a Barcellona, prima di rientrare a Torino ieri. Qualsiasi mezzo pur di accelerare i tempi di recupero e tornare in tempo per la sfida contro l’Ajax, in programma il 10 aprile.

Il fuoriclasse della Juventus si era infortunato alla coscia destra lunedì 25 marzo, mezz’ora dopo l’inizio di Portogallo-Serbia, partita valida per la qualificazione ad Euro 2020. “Conosco il mio corpo, sarò pronto a giocare di nuovo in due settimane al massimo”, aveva cercato di rassicurare i tifosi il campione portoghese in zona mista dopo la partita. Ma il timore di non recuperare era concreto, e per questo motivo avrebbe visitato la clinica di Barcellona, frequentata dai molti calciatori e dove negli ultimi mesi vi è stato anche il centrocampista della Roma Javier Pastore.

La clinica Curachan dal 2014 si avvale di una nuova struttura all’avanguardia, nella quale lavorano più di 1200 professionisti. Fiore all’occhiello della struttura è il laboratorio M2RLAB, una compagnia di biomedicina fondata nel 2015 che utilizza tecnologie avanzate di terapia cellulare per la ricostruzione di muscoli, della pelle e altri tessuti. Soluzioni rapide, con terapie che vanno dai 2 ai 7 giorni, con altissime percentuali di riuscita: si possono ridurre i tempi di recupero del 30-50%.

Intanto nei prossimi giorni Cristiano Ronaldo verrà sottoposto a una risonanza al J Medical, la clinica medica della Juventus, per capire la reale entità della lesione – che appare modesta. Probabilmente ci sarà un altro blitz in terra spagnola, anche perché dalle informazioni date dalla Juventus non risultano in programma ulteriori accertamenti sulle sue condizioni.

Alessandro Rosi

Il basket lo appassiona mentre la scrittura lo emoziona. Nato a Roma nel 1989, intraprende la carriera giuridica fino ad ottenere l’abilitazione alla professione forense, ma nel frattempo viene stregato dal mondo del giornalismo. Come dice John Lennon: “La vita è ciò che ti succede mentre stai facendo altri progetti”.