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Scuola al via tra caldo e nuove regole su condotta e IA

di Sofia Silveri14 Settembre 2026
14 Settembre 2026

ROMA – Da questa settimana tutti gli studenti d’Italia torneranno tra i banchi di scuola. A Bolzano, in Veneto, in Valle d’Aosta e a Trento l’anno scolastico è già iniziato da qualche giorno. Mentre da oggi – 14 settembre – si torna in classe in Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Lombardia. Martedì 15 settembre sarà la volta delle scuole di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana. Il giorno seguente, mercoledì 16 settembre, riprenderanno le lezioni in Abruzzo, Basilicata e Sardegna. A chiudere formalmente la catena d’avvio sarà la Puglia, dove il primo suono della campanella è programmato per giovedì 17 settembre.

Le novità per il 2026/27

Numerose le novità che gli insegnanti si preparano ad applicare. Tra le più attese c’è sicuramente il divieto dell’uso degli smartphone in ogni ordine e grado, anche per attività didattiche. E ancora, la stretta sulla condotta alle scuole medie e superiori, dove un’insufficienza è più facile da comminare rispetto al passato ed equivarrà alla bocciatura. Mentre una sospensione di lunga durata porterà gli studenti a svolgere attività di volontariato e non solo a restare a casa.

L’Intelligenza Artificiale a scuola

Ma gli occhi sono tutti puntati sull’Intelligenza Artificiale che, da quest’anno, cessa di essere una sperimentazione ed entra stabilmente nel sistema scolastico italiano. Tra le novità più sostanziali, in questo ambito, figura l’obbligo di un Regolamento d’Istituto per ogni scuola, volto a disciplinare l’uso etico e sicuro dell’IA per studenti e personale. Verranno inoltre istituiti dei comitati per guidare la sperimentazione didattica, vigilare sulla tutela della privacy e assicurare che l’uso della tecnologia sia sicuro e verificabile. Allo stesso tempo, lo studio dell’IA e delle sue implicazioni etiche entra ufficialmente nei programmi di educazione civica. Per sostenere questa transizione, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato un piano da 200 milioni di euro (di cui 100 milioni destinati alla formazione continua dei docenti), volto a promuovere l’uso pedagogico delle tecnologie digitali e a prevenire rischi di dipendenza da social media e abusi digitali nei minori.

Valditara: “Stop ai compiti sul registro elettronico, serve il diario”

Sguardo puntato sulla tecnologia, ma anche su care vecchie abitudini. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, infatti, ha ribadito “l’importanza di scrivere i compiti sul diario cartaceo, anziché sul registro elettronico”. Inoltre, ha invitato i professori a non concentrare le prove in uno stesso giorno, per consentire agli studenti di affrontare con maggiore serenità compiti in classe.

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