Serve una rimonta RealStasera contro l'Atletico la Juventus cerca l'impresa

Tre gol per rimontare il 2-0 di Madrid Massimiliano Allegri: "Siamo fiduciosi"

Per continuare a sognare la coppa dalle grandi orecchie c’è bisogno di una Juventus Real. Negli ultimi cinque anni solo i cugini Galacticos sono riusciti a eliminare l’Atletico Madrid dalla Champions League. Per riuscire nella rimonta del 2-0 subito al Wanda Metropolitano il 20 febbraio, la squadra di Allegri dovrà ispirarsi ai campioni d’Europa. Non ci sarebbe vittoria migliore per riaffermare il ruolo di favorita alla successione dei Blancos.

Una Juventus guidata dunque da Cristiano Ronaldo. Sarà lui a suonare la carica in campo e guidare i compagni verso quella che sarebbe una storica rimonta. Insieme a lui nel tridente d’attacco giocheranno Bernardeschi e Mandzukic. A centrocampo Emre Can, Pjanic e Matuidi. Dubbi in difesa. Max Allegri non ha ancora sciolto le riserve sul modulo, anche se sembra intenzionato a schierare una linea a quattro, con i titolarissimi Bonucci e Chiellini affiancati da Cancelo e Spinazzola. L’ex Atalanta, al debutto in Champions, è però ancora in forse e potrebbe essere sostituito da Caceres in caso di difesa a tre.

“Ribaltare il 2-0 sarebbe un’impresa straordinaria. Siamo fiduciosi”, ha dichiarato ieri il tecnico livornese. Stessa fiducia che si respira a Torino, ispirata dalle cinque storiche rimonte delle zebre. La più difficile il 6 maggio 2003, in semifinale contro il Real: il 3-1 di Torino ribalta il 2-1 di Madrid e Juventus in finale, poi persa all’Old Trafford contro il Milan.

“Non siamo i favoriti”, ha cercato di allontanare le pressioni Simeone. Che ha le statistiche dalla sua: è imbattuto in Europa contro le italiane. Il Cholo schiererà i suoi con il solito 4-4-2, in cui l’ex Morata affiancherà Griezmann in attacco. Arbitra l’olandese Bjorn Kuipers, l’arbitro della finale 2014 tra le due squadre di Madrid, vinta in rimonta dai Blancos con un gol nel recupero e tre nei supplementari. Gli stessi che servono stasera alla Juve per continuare il sogno Champions.

Federico Marconi

Roma, 1993. Dopo la maturità scientifica abbandona i numeri per passare alle lettere: prima di approdare alla Lumsa studia storia contemporanea a La Sapienza e giornalismo alla Fondazione Basso. Ha prodotto un web-doc per ilfattoquotidiano.it e collabora con L’Espresso