ROMA – “Mister prezzi” – ovvero il Garante per la sorveglianza dei prezzi – è nuovamente al lavoro, stando a quanto riferito dal ministro dell’Industria Adolfo Urso, la vigilanza sulle speculazioni era stata già attivata lunedì, dopo il weekend in cui è precipitata la crisi in Medio Oriente. A seguito dell’aumento della tensione nell’area del Golfo, il costo del petrolio è salito del 2%, ma c’è preoccupazione anche per i prezzi dei generi alimentari. In mattinata la premier Giorgia Meloni – ospite del programma radiofonico “Non stop news”, su Rtl 102.5 – ha riferito che il governo è già in contatto con Arera e si è detta “pronta ad aumentare le tasse ad aziende che dovessero speculare sulla crisi”.
Prezzi alle stelle
L’escalation militare ha portato al blocco dello stretto di Hormuz, dove transitano circa 20 milioni di barili al giorno e quasi il 20% del Gnl totale. Il controllo del canale è stato rivendicato in queste ore dall’Iran. Da qui il forte rialzo dei carburanti. La benzina self service è salita a 1,7 euro medi al litro, il gasolio a 1,8 euro. La prima è al livello più alto da tre mesi, il secondo al massimo da oltre due anni. Ma sulle autostrade, denuncia il Codacons, il diesel ha toccato punte più alte: 2,5 euro al litro. Assotir segnala aumenti del gasolio “che vanno dai 10 centesimi dalla Lombardia ai 24 della Sicilia” e “problemi di approvvigionamento di carburante in Campania e in Lombardia”.
Le denunce di speculazione
L’associazione di consumatori Adoc parla di “speculazioni” da parte dei petrolieri, visto che “il Paese dispone di riserve stoccate che dovrebbero ammortizzare queste oscillazioni”. Dichiarazioni che fanno il paio con quelle del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: “Siamo nella condizione di essere abbastanza sicuri quantitativamente. Siamo il paese che ha lo stoccaggio più alto d’Europa, abbiamo fonti di approvvigionamento diversificate”. Quella degli stoccaggi è una circostanza confermata anche dall’ad di Snam Agostino Scornajenchi: “Abbiamo scorte al 45%, il 10% sopra la media Ue e non abbiamo fretta”. Dalla chiusura di Hormuz, l’Italia “non ha nessun problema di forniture del gas fino a aprile. Poi vediamo”.
Mister prezzi: come funziona
Una serie di riunioni. Per ora due, convocate per venerdì 6 marzo dal Garante per la sorveglianza dei prezzi su indicazione del ministro Urso. La prima si terrà alle ore 9.30 e sarà dedicata all’andamento dei mercati energetici, con particolare riferimento ai prodotti petroliferi e ai carburanti. La seconda, alle 11.30, sarà invece focalizzata sulle possibili ricadute sull’inflazione, con specifico riguardo al carrello della spesa e al settore agroalimentare. In generale, il Garante trasmetterà il risultato delle rilevazioni periodiche direttamente alla Guardia di Finanza e ha già chiesto alle principali compagnie petrolifere chiarimenti sulle recenti variazioni al rialzo dei prezzi. Elementi che saranno approfonditi nel corso delle due riunioni della Commissione di allerta rapida in programma.
Il Garante può inoltre riferire al ministro le dinamiche “sospette” dei prezzi, che provvede alla formulazione di segnalazioni all’Antitrust e ad avviare azioni di moral suasion.


