NEWS ANSA

Sito aggiornato alle 13:17 del 1° settembre 2026

HomeEsteri Trump all’Iran: “Siete dei falliti, ma non userò l’atomica”. La replica: “Rispettate l’accordo”

L'attacco di Trump all'Iran
"Una nazione fallita
Non useremo il nucleare"

Dimettesso segretario all'esercito Usa

Possibili tensioni con Pete Hegseth

di Clara Lacorte01 Settembre 2026
01 Settembre 2026
trump

Donald Trump, presidente americano nello Studio Ovale | Foto Ansa

WASHINGTON – Un altro attacco frontale. Il presidente americano Donald Trump punge il governo di Teheran. Donald ha definito l’Iran “una nazione fallita” e ha affermato che dovrebbe “alzare bandiera bianca” e arrendersi. Parlando dallo Studio Ovale, Trump ha infatti sminuito la capacità militare iraniana, ribadendo di avere “escluso” l’ipotesi dell’uso di armi nucleari nella guerra. “L’ho escluso. Non c’è motivo”, ha detto rispondendo alla domanda di una cronista. 

Le parole di Pezeshkian

La risposta del presidente iraniano Masoud Pezeshkian arriva durante il vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai a Bishkek, in Kirghizistan: “La violazione degli obblighi degli Stati Uniti ha suscitato una risposta proporzionata da parte dell’Iran, ma se gli Usa torneranno a rispettare i propri obblighi previsti dal memorandum d’intesa, l’Iran ricambierà immediatamente”. Il memorandum d’intesa siglato tra Stati Uniti e Iran il 17 giugno è scaduto il 17 agosto. L’accordo mirava a favorire i negoziati di pace e prevedeva disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, divenuto un punto critico di forte tensione nel conflitto.

Le dimissioni di Driscoll: tensione nell’amministrazione Usa

La tensione si riflette anche all’interno degli Stati Uniti. Le dimissioni di Dan Driscoll, segretario dell’esercito statunitense, sono la conferma di un clima teso all’interno del governo americano. La scelta di Driscoll rappresenta infatti l’epilogo di mesi di forti attriti e divergenze strategiche con il capo del Pentagono e segretario della Difesa Pete Hegseth. Secondo il New York Times, la tensione tra Hegseth e Driscoll era dovuta, in parte, al fatto che il primo avrebbe rimosso quattro ufficiali – due uomini e due donne di colore – da una lista di promozioni dopo che Driscoll si era rifiutato di farlo. Il Washington Post aveva inoltre riportato che Hegseth temeva di essere licenziato da Trump e sostituito da Driscoll.

Ti potrebbe interessare