Usa, domani si vota la nomina di Kavanaughalla Corte Suprema

Approda al Senato il rapporto dell'Fbi L'appello di 650 professori di Legge

Le votazioni sulla nomina del giudice Brett Kavanaugh alla Corte Suprema degli Stati Uniti cominceranno venerdì. La conferma arriva dal leader di maggioranza in Senato, il repubblicano Mitch McConnell, il quale, intervenendo in Aula, ha precisato che il voto di venerdì sarà procedurale, mentre quello di sabato sarà confermativo.

Oggi verrà visionato il rapporto dell’Fbi sulle accuse di molestie rivolte contro Kavanaugh e per questo i lavori del Senato verranno sospesi. I repubblicani hanno accettato un ulteriore controllo della polizia federale su Kavanaugh dopo le testimonianze riportate dalla prima accusatrice, Christine Blasey, che sarebbe stata aggredita durante gli anni del liceo.

Negli Stati Uniti, il vicepresidente della Casa Bianca riveste anche il ruolo di presidente del Senato. Il braccio destro del presidente Donald Trump, Mike Pence, sarebbe dunque l’ago della bilancia e voterebbe sicuramente a favore di Kavanaugh. La maggioranza dei repubblicani al Senato è, infatti, di 51 su 100 ed è quindi aperta l’ipotesi di un pareggio tra i contrari ed i favorevoli.

In una lettera aperta sul New York Times, più di 650 professori di Legge si sono appellati al Senato affinché Kavanaugh non venga eletto alla Corte Suprema, in quanto avere un buon temperamento “è una delle qualità più importanti per un giudice”. Oltre alle donne che lo hanno accusato di molestie, diversi conoscenti lo hanno descritto come una persona che tende a bere e a diventare violento.

Secondo i professori, a prescindere che le accuse siano fondate o meno, durante l’audizione in Senato dello scorso 27 settembre “il giudice Brett Kavanaugh ha mostrato mancanza di inclinazione giuridica: squalificherebbe qualunque tribunale, soprattutto se venisse elevato alla più alta Corte di questa terra”. Il passaggio si riferisce all’infuocata arringa con cui, in Senato, il giudice ha respinto categoricamente le accuse di molestie e di avere problemi con l’alcol.

Alle varie testimonianze contro Kavanaugh, si aggiunge quella del suo ex compagno di stanza all’università di Yale, il quale, intervistato dalla Cnn, ha affermato che il giudice nominato da Trump ha mentito al Senato. “Sotto giuramento Kavanaugh ha detto il falso sulla sua abitudine di bere e su quello che c’era scritto sul suo diario”, ha detto Roche, che ha aggiunto: “Lo ha fatto senza esitazioni e senza riserve, mostrando disprezzo per la verità. Non ho mai davvero socializzato con Brett perché era incoerente, instabile, si ubriacava e la mattina faticava ad alzarsi dal letto”.

Valerio Del Conte

Nato il 5 luglio 1994, è tra i più giovani della redazione di Lumsanews. Intraprende gli studi classici spinto dalla sua passione per le materie umanistiche. Si laurea nel 2016 in Scienze della comunicazione, informazione e marketing presso l’università LUMSA e entra a far parte della redazione di Lumsanews.it.