ROMA – Un provvedimento drastico. Una scelta dura per lanciare un segnale forte. Roma e Fiorentina dovranno fare a meno delle proprie tifoserie nelle trasferte che si disputeranno fino al termine della stagione dopo gli scontri, tra gruppi organizzati, di domenica 18 gennaio sull’Autostrada A1.
La stangata
Nella serata di ieri, martedì 20 gennaio, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha deciso le sorti di romanisti e fiorentini. C’era da aspettarselo. Dopo che l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, riunitosi nella mattinata, aveva rinviato la decisione alle “valutazioni dell’Autorità nazionale di pubblica sicurezza”, Piantedosi ha adottato un proprio decreto che prevede misure specifiche per i fatti. Era stata la stessa Lega Serie A, lunedì, a discutere con preoccupazione il caso in Assemblea. “Voglio fare una riflessione sugli scontri avvenuti in autostrada” – aveva detto il presidente Ezio Simonelli – “un fatto oggettivamente molto grave. Stiamo facendo tantissimo per costruire un’immagine pulita del calcio e queste cose assolutamente non aiutano. Il calcio italiano non si può permettere di mischiare lo sport con questioni delinquenziali”.
I fatti, cosa era successo
Ora di pranzo, 12.30 di domenica. I tifosi della Fiorentina diretti a Bologna si incontrano con gli ultras della Roma diretti a Torino nei pressi di Casalecchio di Reno. La corsia d’emergenza dell’autostrada si trasforma in un campo di battaglia: circa 200 persone incappucciate si scontrano con mazze, spranghe e caschi. Prima della fuga, evitando l’intervento delle forze dell’ordine.
Le reazioni
Saranno otto le trasferte totali vietate per i tifosi dei due club. Un danno evidente che, al momento, non ha portato a reazioni da parte delle società interessate. Probabile che nei prossimi giorni saranno valutate al meglio le carte, una volta acquisite. La Roma giocherà fuori casa a Udine, Napoli, Genova, Como, Milano con l’Inter, Bologna, Parma e Verona. La Fiorentina a Napoli, Como, Udine, Cremona, Verona, Lecce, Roma e Juventus. Partite fondamentali per le sorti delle rispettive stagioni: da una parte i giallorossi, in piena lotta per un posto in Champions League, dall’altra i viola che occupano la diciassettesima posizione in classifica, ancora impantanati nella bagarre salvezza.


