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Incidenti sul lavoro, morti due operai in Abruzzo e Toscana

di Marco Bertolini23 Gennaio 2026
23 Gennaio 2026
Morte lavoro

In Italia sono almeno 16 le morti accertate sul lavoro dall'inizio del 2026 | Foto Ansa

L’AQUILA – Un operaio è stato travolto da un mezzo meccanico ed è deceduto dopo il ricovero. Un’altra morte sul lavoro, almeno la sedicesima in Italia dall’inizio del 2026. L’ultima nella notte di ieri, tra giovedì 22 e venerdì 23 gennaio, a Petrella Liri, in provincia dell’Aquila.

La dinamica

L’operaio di 59 anni, di nazionalità romena e residente a Civitavecchia, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio di ieri, nel cantiere della nuova centrale idroelettrica in costruzione in una frazione di Cappadocia. L’uomo lavorava per una ditta impegnata nell’intervento per conto del Cam, nell’ambito di un progetto legato alla realizzazione di un grande serbatoio idrico destinato ad approvvigionare una vasta porzione di territorio. Dopo l’allarme lanciato dai colleghi, sono intervenuti i soccorsi. Considerata la gravità, è stato richiesto l’elisoccorso del 118: l’uomo è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Avezzano in condizioni critiche. In ospedale è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico. Ma non è bastato. I medici hanno tentato di stabilizzarlo, ma le forti emorragie e i molteplici gravi traumi riportati hanno reso vano lo sforzo dell’équipe sanitaria. Il decesso è avvenuto poco dopo la mezzanotte. Resta ora da chiarire la dinamica dell’incidente e cosa sia accaduto nel cantiere durante la fase di lavoro che ha portato al ferimento mortale dell’operaio.

L’ennesimo tragico caso

Nella mattinata un altro incidente mortale sul lavoro, a Livorno. Un operaio di una ditta edile ha perso la vita. Dalle prime ricostruzioni sembra sia rimasto schiacciato da un macchinario mentre scaricava dei materiali. Il presidente dell’Anmil – l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro – Antonio Di Bella ha commentato la situazione. “Come sempre a morire sono gli operai, senza discriminazione di età o settore, tutti in una condizione di precarietà. Ma anche di mancanza di tutele dignitose. A oggi – prosegue Di Bella – contiamo 14 morti accertate sul lavoro da inizio anno”. In un giorno sono già due in più.

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