ROMA – Il ministro delle Imprese Adolfo Urso si è detto “molto preoccupato per l’ex Ilva”. Le affermazioni del titolare del Mimit arrivano a margine dell’evento “IA e Lavoro” e a commento della sentenza del Tribunale civile di Milano che spegnerà le aree a caldo dell’impianto tarantino dal 24 agosto, se non verranno risolti i “rischi attuali di pregiudizi alla salute”. Per il ministro, se la sentenza dovesse influire sul negoziato per la cessione , “non ci sarebbero le condizioni” neanche l’erogazione del prestito ponte per garantire la continuità operativa dell’impianto.
La sentenza e il ricorso dei tarantini
La sentenza dell’organo giudiziario arriva dopo il ricorso presentato tempo fa da 11 cittadini di Taranto contro l’ex Ilva per ragioni ambientali e sanitarie. Sulle questioni sollevate, il Tribunale lombardo aveva anche interpellato la Corte di Giustizia Europea. Quest’ultima aveva stabilito con una sentenza del giugno 2024. due principi. Per Lussemburgo, se un’attività industriale è nociva alla salute e all’ambiente, va fermata. Dopo la pronuncia della Corte Ue, il procedimento é quindi ripreso a Milano.


